Clamoroso a Rimini: c’è il rischio spiagge chiuse a Ferragosto. Una prospettiva più che concreta se verrà confermato lo sciopero di otto ore indetto dai bagnini per domenica 14 agosto. Senza di loro, infatti, non sarà consentito ai turisti di fare il bagno, mancando la figura dei ‘marinai di salvataggio’. Ogni mediazione per ora è saltata e la Filcams-Cgil ha ribadito la serrata anche davanti allo stop imposto dalla Commissione di garanzia sugli scioperi per i servizi pubblici essenziali. Alla base del braccio di ferro c’e’ la vertenza per il rinnovo del contratto. I gestori dei bagni si rifiutano di accettare un adeguamento salariale che va dai 50 ai 125 euro al mese e minacciano così di incrociare le braccia nel giorno più affollato dell’intera stagione estiva. ”Lo sciopero non si può fare per mancato rispetto del periodo di franchigia che vieta la proclamazione di scioperi in alcuni periodi dell’anno, a partire dalla fascia dal 10 al 20 agosto” ha fatto sapere la Provincia di Rimini, riportando il parere della Commissione. Secca la replica della Filcams-Cgil, capofila della protesta insieme a Oasi-Confartigianato, la cooperativa che racchiude 450 dei 500 stabilimenti. Per iniziare lo sciopero e’ stato confermato: ”Il bagno in mare non è un servizio essenziale”, ha ricordato il sindacato, sottolineando che le fasce di tutela riguardano il pubblico impiego, categoria a cui non appartiene il salvataggio.
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Codacons pronto a class action: Governo risarcisca operatori lampedusani