Più che raddoppiato l’utile netto dell’australiana Qantas nell’esercizio 2010/2011 malgrado le perdite legate alle attività estere (200 milioni di dollari australiani). Lo comunica la compagnia aerea, che nel periodo ha registrato un profitto netto pari a 250 milioni di dollari australiani (182 milioni di euro) rispetto ai 112 milioni di dollari australiani del precedente esercizio. L’utile ante imposte è salito a 552 milioni (da 377 milioni). Il ceo Alan Joyce ha osservato che i risultati “riflettono il solido portafoglio di attività di Qantas e rappresentano la migliore performance dall’inizio della crisi finanziaria mondiale. Li abbiamo raggiunti malgrado fattori operativi sfavorevoli, tra cui una serie di catastrofi naturali, un aumento del 28% del prezzo medio dei carburanti ed operazioni internazionali non performanti”. La società ha reso noto la scorsa settimana un ampio piano di ristrutturazione che include anche mille esuberi, l’acquisto fino a 110 Airbus A320 e lo sviluppo delle attività in Asia.
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