L’escalation della violenza in Israele, dopo l’attentato ad Eilat e le incursioni israeliane nella Striscia di Gaza, sta creando i primi problemi anche economici alle comunità che vivono di turismo religioso in Israele. Lo riferisce il Custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa: “Ci sono tantissime disdette dal giorno dell’attentato ad Eilat – riferisce il padre francescano – ma già da quando era cominciato il movimento arabo abbiamo registrato un vero e proprio crollo di presenze e prenotazioni”. Il turismo religioso in Terra Santa è un’attività importante per il Paese, ma soprattutto per le comunità cristiane che lavorano nell’accoglienza e nell’artigianato. “Quando si verificano questi fatti – prosegue Pizzaballa – la gente non distingue tra Gerusalemme ed altre zone”.
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