Il Belpaese trionfa in quanto ad aree di balneazione dell’Ue, che superano in complesso l’esame a pieni voti: il 95% dei siti sulle coste e il 91% di quelli di laghi e fiumi europei risultano in regola. Nella top ten dell’eccellenza c’è, appunto, il nostro Paese, che si piazza al di sopra della media Ue. E’ quanto emerge dal rapporto annuale dell’agenzia europea dell’ambiente (Aea), sulla base dei dati della stagione 2012. In Europa, Cipro e Lussemburgo vedono tutti i propri siti di balneazione raggiungere il massimo della qualità, seguite da Malta (97%), Croazia (95%), Grecia (93%), Germania (88%), Portogallo (87%), Italia (85%), Finlandia (83%) e Spagna (83%), sopra la media Ue del 78% e nettamente avanti ad altri Paesi come Francia e Slovenia. Un ottimo risultato per l’Italia, che conta il maggior numero dei siti di balneazione dell’Ue: 5.509 su un totale di 22.184 nei 27 Paesi dell’Unione più Croazia e Svizzera. Seguono Francia (3.322), Spagna (2.156) e Grecia (2.155). A fare la parte del leone sono soprattutto le tante spiagge italiane che nel 96,6% dei casi soddisfano i requisiti obbligatori di qualità, un dato che scende al 91,6% nel caso delle aree di balneazione di laghi e fiumi.
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