Laura Baccanelli, direttore tecnico de La Fabbrica dei Sogni, non ci sta e scrive una lettera in cui denuncia il comportamento di Lufhtansa: “In un periodo in cui si fatica a trovare business ed a mantenere alto il livello di professionalità – inizia la lettera – ci troviamo a dover combattere con i nostri partner. La novità di oggi è che Lufthansa ci ha fatto un ADM di 910 euro per dei PNR creati ad ottobre 2012, con tariffe piene per partenza maggio 2013, e per i quali abbiamo ricevuto, un paio di giorni dopo la prenotazione, un messaggio in CRS per ‘possibile fake booking’. Che dire, se non che la cosa ci lasciò molto sorpresi: i booking provenivano dall’organizzazione in divenire di un evento di un’azienda, quindi reali non falsi, il che ci ha spinto a non cancellare le prenotazioni ricevuto il suddetto messaggio. Nel giro di 48 ore – continua la lettera – la compagnia aerea ha comunque ritenuto opportuno cancellare i PNR e nel frattempo, non essendosi concretizzato l’evento, abbiamo ritenuto di poter stare tranquilli, trattandosi di partenze per maggio 2013 e di cancellazioni avvenute sette mesi prima dell’ipotizzata partenza. Una volta giunto l’ADM, l’abbiamo ovviamente disputato, adducendo le motivazioni di cui sopra. La risposta è stata che da parte loro c’era la certezza della falsità della prenotazione. Chiaramente non si può lasciare cadere nel vuoto un tale abuso di potere, nonché una totale mancanza di rispetto e professionalità nei confronti degli agenti di viaggio che tanto fanno per riuscire a lavorare e creare business per tutti – denuncia Baccanelli – Sto tentando di coinvolgere anche la Iata: sono anni ormai che subiamo ADM correlati ad administration fee e quando accade, che siano stati loro a commettere l’errore e che ci spetti un ACM, dobbiamo attenderlo per mesi e senza che ci venga data una administration fee positiva per il disturbo ed il tempo perso. Per fortuna non succede con tutte le compagnie aeree, ma non vedo perché gli agenti debbano pagare i ricavi diminuiti delle compagnie che abbassano le tariffe in un eccesso di competizione. Confido che questo mio scritto – conclude il direttore tecnico del tour operator – serva almeno a fare venire voglia a chi subisce questi soprusi di reagire e di far sentire la propria voce”.