Antitrust condanna il monopolio Alitalia sulla Milano Linate-Roma Fiumicino

Braccio di ferro fra Antitrust e Alitalia sulla Milano Linate-Roma Fiumicino. Per l’Autorità garante della concorrenza e del mercato la Compagnia, dopo aver acquisito Air One nel 2008, ha il monopolio dei voli e, quindi, chiede che lasci spazio ad altre aviolinee entro il 28 ottobre. La concorrenza dei treni ad alta velocità di Fs, ed a breve di Ntv, secondo l’Autorità non è infatti sufficiente. Ma l’amministratore delegato di Alitalia, Andrea Ragnetti, contesta “un presupposto assolutamente non condivisibile”, secondo cui i treni non siano concorrenti efficaci, ed annuncia ricorso. Negli ultimi tre anni, con l’arrivo dei treni Frecciarossa, Alitalia ha “perso circa 2 milioni di passeggeri (pari al 40%) ed il 50% dei ricavi sulla tratta” nonostante, afferma, “i nostri prezzi siano diminuiti di quasi il 20%”. Al termine dell’istruttoria avviata nel novembre scorso (in base alla procedura speciale prevista dal decreto legge dell’agosto 2008 che sospendeva i poteri autorizzatori dell’Autorità sulla concentrazione), con questa delibera l’Antitrust dà ad Alitalia 90 giorni per trovare “misure utili a rimuovere la propria posizione dominante”, cioè a liberare nella fascia oraria del primo mattino e della sera tardi un numero sufficiente dei 33 slot, cioè le fasce orarie di decollo ed atterraggio, su Linate, finora impossibile perché nello scalo sono tutti occupati. L’Autorità presieduta da Giovanni Pitruzzella spiega che il Frecciarossa che collega Roma e Milano in meno di tre ore non è ancora idoneo a far spostare una parte sostanziale della domanda dall’aereo alle rotaie, né a ridurre il prezzo a beneficio dei passeggeri. Altro elemento importante è che lo spostamento della domanda dall’aereo verso il treno è “decisamente più contenuto nelle fasce orarie più remunerative del mattino e della sera”, che consentono viaggi di andata e ritorno nella stessa giornata. Lasciando liberi alcuni slot al mattino ed alla sera, secondo l’Antitrust, Alitalia può consentire “un’offerta adeguata nelle fasce orarie a più alta domanda”. La compagnia aerea presieduta da Roberto Colaninno spiega che il Frecciarossa, dall’avvio nel 2008, sulla Milano-Roma “ha guadagnato 19 punti di quota di mercato, fino a raggiungere il 56% dei passeggeri trasportati contro il 32% dell’aereo (Fiumicino-Linate) ed il 12% dell’auto”. La crescita dell’alta velocità, con una capacità di posti offerti sulla tratta dell’80%, cioè quattro volte superiore a quella degli aerei, è destinata ad aumentare con l’arrivo di Nuovo Trasporto Viaggiatori, ed “è andata tutta a scapito del trasporto aereo, laddove la quota del trasporto in auto tra le due città è rimasta invariata”, afferma Alitalia, ricordando di aver fatto sulla Roma-Milano investimenti superiori a 30 milioni di euro (in aeroporti, servizio di bordo e rinnovamento della flotta) fino a raggiungere standard di qualità considerati di eccellenza a livello internazionale. Su altre rotte nazionali, secondo l’Antitrust, Alitalia pur avendo con Air One una posizione rafforzata ha comunque concorrenti aerei. E sulle rotte dove la maggior parte della clientela non effettua il viaggio di andata e ritorno in giornata, la posizione di Alitalia ha risentito della concorrenza dei vettori da Linate ma anche da Malpensa.