Worldhotels scommette sull’Italia

WorldhotelsUn mercato importante, quello italiano, piazzato di sicuro nella top 5 della classifica europea per Worldhotels. Gli obiettivi del Gruppo sono stati illustrati ieri mattina a Roma da Kristin Intress, managing director e Ceo di una catena che raggruppa 450 strutture nei cinque continenti e venti hotel in Italia. Intress ha sottolineato l’importanza dell’esperienza offerta da ogni albergo del Gruppo e ha annunciato una sempre maggiore implementazione tecnologica testimoniata, ad esempio, dal Programma Fedeltà Peakpoints e dell’app Travel Guide by Worldhotels. La prima “permette agli ospiti che vi aderiscono di seguire le transazioni, costruire ed aggiornare il proprio profilo personale, modificando la loro carta fedeltà virtuale”, mentre la seconda “consente agli ospiti di scegliere le migliori soluzioni alberghiere a seconda della meta prescelta”. Con Peakpoints Bag Tag e Peakpoints Emergency Concierge, invece, si risolve la questione dei bagagli persi o dimenticati, visto che un’etichetta con QR Code rende possibile sempre l’identificazione del proprietario di proprietari ed è gestita da Tag-a-Bag, fornitore internazionale di borse ed etichette identificative. Geoff Andrew, chief operating officer di Worldhotels ha poi insistito sull’importanza delle agenzie di viaggi per “la consulenza che possono dare ai clienti in un’ottica di personalizzazione fondamentale per Worldhotels”. L’incontro si è tenuto al Grand Hotel de la Minerve, che a luglio ed agosto di quest’anno ha registrato un incremento di clientela del 25% rispetto agli stessi mesi dell’anno scorso. La clientela è stata soprattutto statunitense e prevalentemente di stampo leisure, invogliata anche dalla posizione della struttura, al centro del centro e che permette di dirigersi in pochi minuti nei luoghi più attraenti della Capitale.