Disservizi, problemi con i trasporti e l’autonoleggio, ma soprattutto il dilagare delle truffe. Sono queste
le cause più frequenti delle vacanze rovinate secondo uno studio promosso dall’Unione Nazionale Consumatori, che rivela i problemi che hanno minato l’estate degli italiani. Secondo Massimo Dona, segretario generale dell’associazione, “potremmo dividere i reclami sulle vacanze in tre grandi gruppi: il 56% riguarda le vacanze rovinate, il 30% i trasporti e il 14% problemi con l’autonoleggio”. In un primo bilancio dei reclami turistici, Dona parla di “soggiorni rovinati da una serie di disservizi, problemi con i trasporti e l’autonoleggio, ma soprattutto il dilagare di vacanze-truffa: sono questi i casi più frequenti giunti allo sportello Turismo della nostra associazione nel periodo estivo”. La casistica delle vacanze rovinate quest’anno registra un boom di segnalazioni relative alle smartbox. Il 38% delle segnalazioni di vacanza rovinata, infatti, riguarda quei consumatori che sfruttano i voucher contenuti nei cofanetti regalo, le cui società distributrici del buono si rivelano inadempienti. Il 26% delle segnalazioni riguarda i pacchetti tutto compreso in cui non sono stati rispettati i vincoli contrattuali, il 21% dei reclami è relativa a sistemazione alberghiere insoddisfacenti, mentre un 15% riguarda le truffe. I mezzi di trasporto di cui i consumatori si sono lamentati di più quest’estate trova al primo posto con il 60% gli aerei, seguiti dai treni (22%) e i traghetti (16%). Nello specifico, si evidenzia che il 33% delle segnalazioni è relativa alla mancanza di assistenza in aeroporto (la maggior parte legato ai problemi con l’incendio di Fiumicino dei primi di agosto), poi c’è un 25% di denunce su ritardi o cancellazioni, mentre il 23% di casi riguarda lo smarrimento dei bagagli. L’11% di segnalazioni riguardano infine casi di overbooking.
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