Venti di guerra frenano viaggi, cresce vacanza gastronomica

ConfcommercioI venti di guerra presenti in diversi Paesi del mondo hanno un impatto negativo sulla propensione al viaggio degli italiani, ma cresce la vacanza gastronomica. La paura che scoppino nuovi conflitti su scala internazionale è salita al 45%, mentre diminuisce leggermente la paura di prendere l’aereo. Si attesta a quattro notti la durata media della vacanza pianificata per i prossimi tre mesi, dato tutto sommato compatibile con la stagionalità e con il mix delle destinazioni preferite per il periodo, che vede di fatto prevalere gli short break, anche se non mancano le destinazioni esotiche e di lungo raggio. Tre italiani su quattro preferiscono trascorrere nei prossimi mesi le loro vacanze in Italia. Soprattutto la clientela più matura preferisce restare in Italia (il 77% per chi ha più di 55 anni d’età), mostrando una propensione maggiore alle destinazioni di corto raggio. Secondo Confturismo-Confcommercio ed Istituto Piepoli che hanno realizzato l’indagine, a livello di destinazioni preferite extra-europee si continuano a comportare bene le mete del Nord Africa, nonostante le recenti tensioni e la Turchia che rimane una delle destinazioni preferite degli italiani che si recano all’estero. Stati Uniti e Messico sono al secondo e terzo posto delle preferenze. Quasi un italiano su due ha affermato che le scelte di viaggio sono state condizionate dai recenti tragici eventi internazionali, ma è il pessimismo sull’andamento economico del Paese che trascina l’indice di propensione al viaggio verso il basso. La visita alle città d’arte è trainata dalla voglia di
visitare musei, monumenti o mostre, dato che oltre un italiano su due ha questo desiderio per il periodo autunnale. La vacanza gastronomica è in forte crescita. Un italiano su tre pensa per il prossimo autunno ad una vacanza di questo genere.