La Guardia di Finanza ha eseguito undici perquisizioni a Roma, Milano, Gallarate e Cardano al Campo (Varese), nelle abitazioni dell’ex presidente della compagnia aerea Air Livingston Massimo Ferrero, dell’amministratore delegato, del vicepresidente e di alcuni consiglieri di amministrazione in carica fra il 2009 ed il 2010. La compagnia aerea si trova in amministrazione straordinaria e per oggi i sindacati attendono dal ministero dello Sviluppo Economico indicazioni su quale delle diverse offerte di acquisto, quasi tutte per singoli rami d’azienda, verrà prescelta. Le ipotesi di reato, sulle quali sono in corso le indagini coordinate dal sostituto procuratore di Busto Arsizio Pasquale Addesso, sono di bancarotta patrimoniale fraudolenta per distrazione. Gli indagati, secondo le ipotesi degli inquirenti, avrebbero trasferito fondi per alcune decine di milioni di euro dalle casse della compagnia aerea con sede a Cardano al Campo (Varese, nel comprensorio dell’aeroporto di Malpensa) verso società legate al Gruppo che si trovavano in difficoltà economica. Operazioni che avrebbero portato al crack finanziario ed allo stato di insolvenza di Air Livingston, che ha dovuto interrompere le attività e chiedere la cassa integrazione per i circa 500 dipendenti. Le Fiamme gialle hanno sequestrato nella sede della compagnia aerea, nelle abitazioni perquisite e nelle sedi di alcune società documenti cartacei e materiale informatico, ora al vaglio degli inquirenti. L’imprenditore romano Massimo Ferrero, titolare di sale cinematografiche e di una casa di produzione, aveva acquistato Air Livingston nel 2009. In ottobre scadono autorizzazioni e licenze operative di Livingston e la compagnia aerea di fatto chiuderebbe. L’offerta d’acquisto che appare in pole position è quella di Air Italy che vorrebbe costituire un ramo d’azienda che contenga le sole rotte a lungo raggio verso Caraibi ed Africa che, dal punto di vista economico, sono il principale valore del gruppo. Minori possibilità per un’offerta avanzata da una cordata riconducibile a Riccardo Toto, figlio di Carlo, ex numero uno di Air One.
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