Una Commissione per ridefinire le priorità del turismo

Massimo BrayLa Commissione per il rilancio dei beni culturali ed il turismo e per la riforma del Ministero, ha consegnato al ministro Bray un documento che fornisce l’indirizzo per un cammino di riqualificazione e potenziamento della struttura amministrativa e dei settori cultura e turismo in Italia. Le priorità sono adottare il Piano di sviluppo del turismo, rilanciare e razionalizzare l’Enit, creare sinergia tra sviluppo del turismo e tutela del patrimonio culturale e paesaggistico, incrementare l’innovazione digitale.  Secondo quanto riportato nella relazione ora affidata al ministro, a quanto riferisce l’Ansa, l’elaborazione della proposta del Piano di sviluppo del turismo dovrà coinvolgere gli altri ministeri interessati e potrà rientrare tra i primi compiti svolti da un’apposita Direzione generale centrale del MIBACT dedicata esclusivamente alle funzioni in materia di turismo. Alla luce della riduzione delle strutture prevista dalla normativa sulla spending review, infatti, la Commissione prevede almeno una direzione dedicata al settore turismo per garantire il raccordo tra il settore e la cultura ed il costante contatto con le regioni. Per quanto riguarda il rilancio dell’Enit, continua l’Ansa, la Commissione intende definire tre specifici incarichi: la gestione del ‘Brand Italia’; il supporto delle regioni nella predisposizione di un’offerta integrata e adeguata alla domanda contemporanea, a partire dai nuovi flussi turistici in arrivo in occasione dell’EXPO 2015; lo sviluppo e l’implementazione della strategia digitale del Paese in ambito turistico. Secondo risultati dell’analisi della Commissione, il Ministero dovrebbe poi assumersi l’onere di concepire e realizzare, in stretta connessione con gli istituti culturali presenti sul territorio (come i musei e le biblioteche) ed all’estero (come gli istituti italiani di cultura), quel racconto del Paese che permetta di valorizzarne al meglio l’immagine, la conoscenza e l’attrazione soprattutto in chiave digitale, attingendo a competenze specifiche in materia e facendo inserire il progetto tra i temi previsti dall’Agenda Digitale.