Renzi: Molti non sopravviveranno a quest’estate

“Molti non sopravviveranno a quest’estate”. Una profezia? Sicuramente non un augurio ma una triste constatazione, ancora più cupa se a farla è un’addetta ai lavori come Cinzia Renzi, presidente di Fiavet Nazionale che commenta i dati della ricerca Adoc, secondo la quale andrà in vacanza solo un italiano su cinque con un aumento medio della spesa per famiglia di 200 euro. “Anche di più, dipende dalla destinazione – precisa la Renzi – Questi dati evidenziano quello che vado ripetendo da febbraio. Quello che è cresciuto a dismisura non è tanto il prezzo base della vacanza rispetto all’anno scorso, rimasto uguale, ma il costo carburante, con le inevitabili e disastrose ricadute. Un adeguamento può anche costare 200 euro a testa, il che significa che una famiglia di quattro persone spende solo per questa voce 800 euro. Con i tempi di ristrettezze che corrono, si tratta di vera e propria follia – commenta la numero uno di Fiavet Nazionale – Del caro traghetti si è parlato abbastanza; vorrei sottolineare, comunque, che forse si è fatta una politica commerciale troppo aggressiva negli anni scorsi ed ormai insostenibile, ma adesso il costo è diventato proibitivo, siamo passati al fenomeno opposto: una tratta Ancona-Spalato è pari ad uno stipendio, anche prenotando con largo anticipo”. Altro fenomeno notato dalla Renzi è “il prezzo alto in qualsiasi periodo e non più nei cosiddetti picchi estivi, in un rincaro generalizzato che arriva in piena crisi”. La ricetta per abbassare i prezzi e permettere agli italiani, sempre più poveri, di partire? “Bisogna allungare la stagionalità – afferma decisa la Renzi – Se si lavora due mesi all’anno è naturale che i prezzi siano alti; viceversa, se il turismo si spalmasse sui dodici mesi, ci sarebbero conseguenti, inevitabili ribassi”. Auspicabile anche un approccio industriale al settore turistico, a tutt’oggi assente, “altrimenti parliamo sempre delle stesse cose e l’unica novità è quella di un ministro del Turismo che prima non c’era”.