Regione Liguria verso un piano triennale del turismo

La Regione Liguria ha avviato dal 2011 un percorso che, al termine di quest’anno, porterà alla realizzazione del Piano Turistico Triennale. Già altre regioni italiane adottano piani turistici pluriennali. Quello della Regione Liguria può vantare alcune novità assolute, sia per quanto riguarda le metodologie impiegate per la sua redazione, sia per quanto riguarda le proposte ‘scaccia crisi’ da attuare. Per la realizzazione del nuovo piano turistico triennale la Regione Liguria, affiancata dello studio di consulenza Giaccardi & Associati, ha scelto di utilizzare una metodologia ‘bottom-up’, ovvero basata sul coinvolgimento e sulla partecipazione ‘dal basso’ di operatori turistici, cittadini, turisti, istituzioni pubbliche ed enti privati, chiamati ad intervenire attivamente e direttamente al confronto sui temi di sviluppo turistico del territorio. Fra le varie azioni realizzate (come ad esempio: formazione del personale, analisi e ricerche su come migliorare le performance anche nei confronti con i principali competitor Toscana e Provenza-Alpi-Costa Azzurra, incontri pubblici) merita sicuramente attenzione il blog partecipativo http://liguria.ilturismochevorrei.it, che rappresenta il cuore della strategia ‘bottom-up’ e che dagli esperti del settore è stato classificato come un modello di promozione territoriale tra i piu’ innovativi a livello nazionale. Da quello che hanno raccontato e pubblicato gli oltre 4.400 visitatori unici ed i 250 operatori iscritti al blog sono infatti emersi gli spunti e le necessità per avviare concretamente i lavori e per concentrare e ricalibrare le scelte strategiche anche in corso d’opera. Dai risultati emersi nelle varie fasi del progetto sono emersi 12 punti che costituiscono le linee guida del nuovo Piano. Fra queste: il digitale (un’inedita rete online sempre e ovunque accessibile ai turisti tramite wi-fi e aggiornata in modo continuativo dal lavoro dei nuovi IAT); la cultura (il prodotto turistico della Liguria deve essere unico e ‘glocale’); il capitale umano (il primo valore di accoglienza ricettiva nei desideri dei turisti è la qualità del personale); l’accesso alle risorse finanziarie europee (attraverso la costituzione di una Fondazione di partecipazione pubblica-privata che si occupi anche di fund raising). Il Piano Turistico Triennale della Regione Liguria punta a fare dell’economia turistica integrata un fenomeno internazionale ed una leva di crescita di tutto il territorio, soddisfacendo le esigenze degli operatori e dei turisti ed in grado di affrontare i cambiamenti del mercato.