Andrea Ragnetti lascia Alitalia. L’amministratore delegato, arrivato soltanto undici mesi fa a Fiumicino, lascia “consensualmente” il proprio posto, grazie ad un accordo pare vicino al milione di euro. Le sue deleghe finiscono nelle mani del presidente Roberto Colaninno. Il cda di ieri ha approvato una perdita netta di 280 milioni. I piccoli soci hanno però incassato una prima vittoria: Colaninno, Salvatore Mancuso (fondo Equinox, il più combattivo tra i gli azionisti di minoranza) ed il vice presidente Cai, Elio Catania, sceglieranno il nuovo amministratore delegato. Fino a quel momento la cloche della compagnia aerea resterà temporaneamente nelle mani del presidente, che sarà coadiuvato dai direttori operativo e finanziario. I tempi sono però strettissimi, visto che la società ha diversi problemi di fronte da risolvere con estrema rapidità: in cassa, a fine 2012, c’erano infatti solo 75 milioni di euro, mentre il prestito convertibile approvato la scorsa settimana non decolla e per il momento è arrivato a coprire 95 milioni contro i 150 previsti. Alitalia, dunque, rischia grosso già prima dell’estate, in queste condizioni. La caccia al nuovo amministratore delegato in realtà è già partita, ma fino ad oggi in pochissimi hanno risposto all’appello, consci delle difficoltà di riuscita dell’incarico.
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