Aumenta del 18% il turismo internazionale nei Territori, Italia terzo mercato

BetlemmeCresce il numero di visitatori e dei pernottamenti negli alberghi palestinesi. Secondo il dipartimento per la promozione ed informazione del ministero del Turismo e delle Antichità dell’Anp, con sede a Betlemme, nel 2012 il numero di visitatori nei Territori ha registrato un aumento del 18%, mentre i pernottamenti sono cresciuti del 25%. A scegliere i Territori sono visitatori provenienti da tutto il mondo. Turismo politico, ma anche e soprattutto religioso. ”In tutto 2,25 milioni di visitatori ed oltre 1,8 milioni di pernottamenti negli hotel palestinesi – spiega la responsabile per l’Italia del ministero, Magdouline Salameh – di ben 115 diverse nazionalità. Il 73%, però, proviene dall’Europa”. Con oltre 100.000 visitatori nel 2012, ”l’Italia rappresenta il terzo mercato per la Palestina (5% sul totale dei visitatori), dopo Russia e Stati Uniti”. A contribuire a questo trend, dice Salameh, è la sinergia positiva che esiste tra settore privato e pubblico. ”Una sinergia che ha consentito la diversificazione l’ampliamento dell’offerta turistica: dai parchi divertimenti ai villaggi turistici, dai ristoranti ai centri culturali”. Diversi gli investimenti nelle strutture di ricezione, come dimostra l’aumento dell’offerta. Con 8.000 posti letto, ossia un incremento del 100% rispetto al 2000, i Territori palestinesi hanno portato, malgrado le continue tensioni con il vicino israeliano, alcune catene alberghiere internazionali. Tra queste, ricorda Salameh, l’Intercontinental, Movenpick e Days Inn. Tanti poi i progetti in cantiere: dall’inserimento di Betlemme nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco alla classificazione degli hotel che sarà avviata dal ministero del Turismo e delle Antichità già ad inizio del 2013. ”Abbiamo intenzione di concentrarci anche sullo sviluppo di nuove proposte al turista legate alle tradizioni ed alla cucina”, conclude Salameh.