Salvatore Lauro, l’armatore dell’Alilauro, traccia un quadro, con riferimento ai collegamenti con Ischia, Capri, Golfo di Napoli, costiera amalfitana e sorrentina, isole Eolie, sull’impatto della crisi nel settore del trasporto marittimo. “Fino a luglio – sottolinea – si è registrata una diminuzione rispetto allo scorso anno con punte fino al 12%. Un incremento di utenti si è avuto nei weekend, con picchi che hanno portato all’attivazione di corse straordinarie. Grossa influenza – spiega – ha avuto il tempo: i picchi di caldo hanno portato dal 15 agosto in poi un incremento fino al 5%”. Ma l’aumento dei passeggeri non è accompagnato da un miglioramento della stagione caratterizzata dal segno meno. “Hanno tenuto la costiera amalfitana e sorrentina. Capri – dice Lauro – ha avuto alti e bassi, come anche le Pontine e le Eolie, Ischia ha invece avuto un incremento a fine agosto. Le cause naturalmente sono da ricondurre alla crisi: si cerca di risparmiare e la preoccupazione frena gli acquisti”. Lauro evidenzia anche una situazione ricca di criticità. “Le infrastrutture portuali sono rimaste identiche a venti anni fa, non c’ è stato nessun miglioramento nei servizi – denuncia – Molto bisognerà fare per sperare in una ripresa il prossimo anno. Altro nodo sono le tasse di sbarco, come quella di Capri, che devono essere decise per tempo per evitare che gli operatori dirottino poi i clienti su altre rotte ed andrebbero utilizzate per interventi indifferibili sull’ambiente per salvaguardare la sostenibilità turistica delle isole”.
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