“Avere dati precisi e monitorare i flussi nell’area del Parco è difficile. Non ci sono dei varchi rigidi come in un’autostrada. Però dalle notizie che ci arrivano dai responsabili del Centro visita della Foresta Umbra ed a giudicare dalle presenze nelle vicine località marine si può concludere che in questa estate c’è un incremento di turisti”. Lo ha detto il commissario del Parco nazionale del Gargano Stefano Pecorella. “Solo nell’Area Marina Protetta delle Isole Tremiti (che fa parte dello stesso Ente), registreremo alla fine dell’anno la presenza di 3-400.000 visitatori”, aggiunge, spiegando che sono cifre che emergono da alcuni dati forniti di recente durante un incontro dalla Capitaneria di Porto di Termoli, diventato l’unico punto di partenza per le motonavi che raggiungono le Diomedee. Sono numeri frutto di un incrocio tra i dati dei biglietti staccati negli anni scorsi e quelli di questa prima parte della stagione. Si sta discutendo inoltre della possibilità anche per le Isole Tremiti di un possibile contributo (o tassa) per l’ingresso dei visitatori. “Il Parco del Gargano – aggiunge Pecorella – è in una posizione geografica davvero particolare ed invidiabile perché si bagna praticamente nel mare che si trova a soli dieci minuti di automobile”. Quest’anno le spiagge più rinomate del promontorio (Rodi Garganico, Vieste, Peschici, Mattinata) stanno conoscendo un’ottima stagione turistica. E di questo si sta giovando indubbiamente anche la vicina Area Protetta. “C’è una forte sinergia tra questi due tipi di turismo di cui godono entrambi – prosegue Pecorella – Anche l’area naturale fa da traino alle spiagge. Quest’anno registriamo un interesse maggiore verso le aree protette. Certo per entrare nel Parco non c’è un biglietto, il nostro è un turismo ‘mordi e fuggi’. Però dai primi dati che ci riferiscono dalla cooperativa che gestisce il Centro Visite della Foresta Umbra e dagli altri punti-visita istituiti quest’anno, Oasi di Lago Salso a Manfredonia, lago di Lesina, Museo paleontologico dei dinosauri di San Marco in Lamis, Rodi, Peschici, Torre Mileto a Sannicandro, si registra un aumento di presenze nelle zone naturalistiche dell’area del Parco. Nella Foresta Umbra anche quest’anno, solo limitandosi ai passaggi registrati dal centro visite, si avrà una presenza di 20-25.000 turisti, quasi tutti nel periodo primavera-estate. Con l’istituzione di nuovi centri visita, alla fine dell’anno avremo dati più concreti. Gli italiani in questo momento di crisi – spiega il commissario del Parco – si sono riversati sull’Italia, anche se nel Gargano non mancano tedeschi ed inglesi. E poi c’è la riscoperta dei borghi antichi, dei prodotti tipici, dell’enogastronomia, dello slow food, delle tradizioni – conclude il commissario del Parco – Quest’anno c’è stato anche un minore impatto degli incendi a macchiare il verde di quest’area”. Insomma, un territorio che presenta ancora grandi potenzialità per crescere ulteriormente, a cominciare dall’ingresso di Monte Sant’Angelo tra i siti Unesco patrimonio dell’umanità.
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