Il ministro del turismo tunisino a Roma motiva i turisti a tornare nel Paese

Jamel Gamra”Chi vuole sostenere il processo di democratizzazione della Tunisia venga da noi in vacanza”. Il messaggio del ministro tunisino del Turismo, Jamel Gamra, in una recente visita a Roma, è stato riferito da Ansamed, cui il Ministro ha rilasciato un’intervista. ”Dagli oltre 7 milioni di turisti del 2010, anno precedente alla rivoluzione, siamo passati a 4 milioni nel 2011”. Ma il 2012 ha portato con sé un trend in crescita: i visitatori sono stati quasi 6 milioni, ed ora il governo di Tunisi, nato pochi mesi fa, appare determinato a cavalcare quest’onda positiva spingendo l’acceleratore su quattro punti principali. ”I cardini della nostra strategia per risollevare il settore sono l’ambiente, la sicurezza, la qualità dell’offerta e la promozione”. Uno dei primi frutti di questa azione composita è stato ripulire le strade di Djerba, una delle mete turistiche più popolari, ma che fino ad alcune settimane fa ricordava i giorni più neri dell’emergenza rifiuti a Napoli. ”Ora la situazione è notevolmente migliorata”, assicura Gamra, il quale in questo viaggio di lavoro a Roma ha voluto dare particolare enfasi anche al secondo punto della sua strategia per rilanciare il turismo: la sicurezza. ”Sono venuto per rassicurare sulla situazione di sicurezza nel mio Paese. C’è stata una rivoluzione, e abbiamo anche visto il rischio di sbandamenti, ma ora siamo sulla linea di costruzione di una nuova Tunisia, democratica, in cui non permetteremo a nessuno di oltrepassare la linea rossa delle libertà individuali”.