“Se la prossima settimana il Consiglio Regionale dovesse deliberare quanto ieri ha approvato la terza commissione sugli Osservatori di Destinazione Turistica, aprendo la strada ad un’applicazione diffusa della tassa di soggiorno sull’intero territorio regionale, si tratterebbe di una decisione a dir poco assurda”. Lo afferma in una nota il presidente di Federalberghi Toscana Paolo Corchia dopo quanto pubblicato dai mass media sui lavori della terza commissione consiliare. “In questo modo – continua Corchia – si svaluterebbe il valore di anni di studio sugli Osservatori turistici, creando confusione tra destinazioni turistiche e non”. Sulla tassa di soggiorno Corchia ribadisce: “La tassa è un danno per l’economia turistica regionale e ne chiederemo politicamente conto a chi si è assunto o si assumerà la responsabilità di introdurla. Non è più procrastinabile un tavolo di concertazione con le categorie realmente interessate e le amministrazioni comunali per un minimo di omogeneità dei regolamenti di applicazione, non essendo sufficiente ed esaustivo, e tanto meno credibile, l’accordo regionale con la sezione Toscana dell’Anci – denuncia Corchia – specie su questioni spinose come l’illegittima attribuzione all’albergatore del ruolo di sostituto di imposta, la differenziazione di importi tra aree a maggior o minor attrazione turistica, la diversa incidenza percentuale prodotta dalla tassa rispetto ad un sistema tariffario ricettivo molto variegato per tipologia aziendale, politiche commerciali, localizzazione, non dimenticando infine come la legge richieda una effettiva destinazione al settore delle risorse prodotte dalla tassazione”.
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