“Confindustria Alberghi e Confindustria Aica ribadiscono la loro netta contrarietà ad una tassa che penalizza fortemente il comparto turistico alberghiero e che si conferma dannosa per l’economia, lo sviluppo ed il mercato”. È quanto dichiara Elena David, presidente di Confindustria Aica “alla luce soprattutto dell’accelerazione da parte di alcuni comuni che hanno deciso di attivare l’imposta di soggiorno pur non avendo ancora chiarito il nuovo quadro impositivo previsto dalle manovre Monti”. “C’è forte preoccupazione – sottolinea Maria Carmela Colaiacovo, presidente di Confindustria Alberghi – per la nuova Imu, per la prevista rivalutazione dei valori catastali e delle addizionali che vanno ad aggiungersi ai già elevatissimi costi che le aziende alberghiere sostengono per la Tia/Tarsu ed altri tributi comunali come l’imposta sulla pubblicità, insegne, suolo pubblico, passo carrabile eccetera. Per non parlare di specificità come quella di Milano con l’introduzione dell’Area C che grava sugli ospiti degli alberghi e di Napoli, dove la città è reduce dalla gravissima crisi dei rifiuti che ha colpito gravemente le aziende del turismo”.
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