Con rivolta le ferrovie tunisine hanno perso 10,6 milioni di euro

Le ferrovie tunisine (Sncft) registrano dall’inizio della rivoluzione (14 gennaio) ad oggi una perdita di 10,6 milioni di euro. Nei primi cinque mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2010, gli incassi sono diminuiti del 46%. Un calo, indica la Sncft, attribuibile in gran parte agli scioperi ed alle interruzioni delle linee (specie nel sud del Paese) da parte di cittadini che hanno portato, tra il 20 dicembre 2010 ed il 20 giugno 2011, alla soppressione di 7.731 convogli su 51.300 programmati. Inoltre è in aumento, secondo le ferrovie, il numero di passeggeri che, approfittando della situazione di confusione seguita alla rivoluzione, viaggiano senza pagare il biglietto. Nello stesso periodo sono stati soppressi il 70% dei convogli merci utilizzati per il trasporto dei fosfati.