“Ancora una volta il ministro Brambilla avanza delle analisi positive sullo stato del turismo, settore duramente colpito dalla crisi, che appaiono con evidenza fuori dalla realtà”. Lo afferma il responsabile Turismo del Pd Armendo Cirillo. Nella conferenza stampa di oggi il ministro Brambilla ha parlato del ‘grande lavoro svolto dal governo, che ha collocato quest’industria in cima alla sua agenda’. A questo punto è utile fare un bilancio del lavoro del governo contro il turismo – argomenta Cirillo – l’aumento dell’Iva dal 20% al 21% sui pacchetti turistici e sui servizi balneari, la tassa di soggiorno, il cosiddetto Codice del Turismo che complica la normativa del settore, l’enorme confusione fatta sulle concessioni demaniali marittime ad uso turistico – ricreativo senza risolvere i problemi, l’inutile spot del presidente del Consiglio, l’assenza di interventi per rilanciare il turismo a Lampedusa, la mancanza di idee e risorse per il settore. Grazie ad un emendamento presentato dai senatori del Partito Democratico all’ultima manovra – ricorda Cirillo – è stato evitato l’accorpamento delle festività civili, impedendo un danno ulteriore al settore. Il ministro Brambilla continua a negare l’evidenza – conclude Cirillo – per provare a nascondere il fallimento del suo governo che complica l’esistenza alle imprese turistiche italiane”.
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Brambilla/2: Occupati turismo salgono a quota 2.209 milioni nel 2011