“Una compagnia aerea di questa dimensione non sopravvive, la strada è il consolidamento con altre Compagnie con cui creare più efficienza”. Lo ha detto il direttore generale ed amministratore delegato della Iata Giovanni Bisignani interpellato dai giornalisti italiani sul futuro di Alitalia, ricordando tra l’altro che nei nove anni in cui lui ha guidato la Iata 40-45 piccole e medie compagnie aeree hanno chiuso. “Il mercato italiano non è facile – ha spiegato a margine della 67esima assemblea della Iata – C’è stata una forte penetrazione delle low cost, che nei due anni e mezzo in cui Alitalia ha affrontato un periodo di crisi hanno avuto un’occasione straordinaria perché è stato lasciato loro dello spazio. Nonostante i sacrifici, l’Alitalia ha una struttura di costi diversa. Una compagnia aerea di queste dimensioni non sopravvive ed il consolidamento è una buona occasione”. Bisignani ha ricordato il caso della Swissair, “che oggi fa più utili di Lufthansa, ma quando vennero nel mio ufficio il discorso sul consolidamento sembrava una tragedia”.
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