Dopo le scuse del premier di Israele, Benyamin Netayahu, venerdì scorso al collega turco, Recep Tayyip Erdogan, che hanno posto fine a tre anni di gelo fra i due Paesi in seguito all’incidente della nave Mavi Marmara nel 2010, gli operatori turchi prevedono un ritorno in massa dei turisti israeliani, riferisce la stampa di Ankara. La crisi e le tensioni fra i due ex alleati nel 2008 avevano fatto precipitare da mezzo milione a 80mila l’anno scorso il numero di turisti provenienti dallo stato ebraico. Gli operatori turchi prevedono 300mila turisti israeliani quest’anno, mezzo milione l’anno prossimo e fino a un milione negli anni successivi scrive Milliyet. ”Israele ha corretto un grave errore. Con le scuse alla Turchia è stata cancellata la tensione fra i due Paesi”, ha affermato il presidente dell’Unione delle Agenzie di viaggio turche Tursab, Basaran Ulusoy. ”La Turchia è un Paese molto sicuro. Gli israeliani – ha aggiunto – possono fare shopping, riposarsi o visitare i siti storici tranquillamente nel nostro Paese”.
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