Sono stati 115 i voli cancellati su un totale di 750 effettuati quotidianamente. È questo l’effetto che lo sciopero della Cgil ha avuto ieri sui voli aerei dell’Alitalia che, in una nota, spiega che i disagi sono stati contenuti perché la compagnia aerea aveva pianificato preventivamente una riduzione di 94 voli ai quali si sono aggiunte ieri ulteriori 21 cancellazioni. Le cancellazioni, spiega la società, sono state principalmente dovute all’adesione allo sciopero di alcune categorie professionali del trasporto aereo, principalmente per l’agitazione dei controllori di volo negli aeroporti di Milano Malpensa, Catania, Cagliari e Palermo. Fra i dipendenti di Alitalia ieri in servizio ha infatti aderito allo sciopero solo il 19% del personale di terra (personale di staff, manutenzione ed aeroportuale), circa il 5% dei piloti e circa il 6% degli assistenti di volo. Nessuna cancellazione ha interessato i voli intercontinentali di Alitalia, che hanno operato regolarmente. “A tutti i passeggeri in possesso di prenotazione confermata e di biglietto emesso sui voli cancellati a causa dello sciopero – spiega inoltre la compagnia aerea – è consentito il rimborso o il cambio di prenotazione o di itinerario senza penale per volare entro la data di validità del biglietto o, al massimo, entro tre mesi dalla data originaria del primo volo”.
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