Silvano Cassano sarà l’amministratore delegato e Roberto Colaninno passerà il testimone della carica presidenziale a Montezemolo, ma avrà un posto nel consiglio d’amministrazione della nuova Alitalia. Lo riporta ‘Il Sole 24 Ore’ di oggi, aggiungendo che ci saranno anche tre consiglieri espressi direttamente da Etihad: “Hogan come vicepresidente, James Rigney, il sempre sorridente direttore finanziario australiano di Etihad, Giovanni Bisignani, ex direttore generale della Iata ed ex amministratore delegato di Alitalia (dal 1989 al 1993, nominato dall’Iri di Romano Prodi su indicazione di piazza del Gesù), suggeritore dell’operazione Alitalia-Etihad. Se Bisignani è stato il suggeritore – continua il quotidiano di Confindustria – Montezemolo è il ‘facilitatore’ dell’accordo tra Roma e Abu Dhabi, grazie alle sue relazioni e ai suoi interessi negli Emirati Arabi Uniti, coltivati sia alla guida della Ferrari sia con Poltrona Frau. L’azienda di arredamento di lusso che Montezemolo ha venduto la scorsa primavera è fornitrice di poltrone in pelle per i jet di Etihad, come per le automobili Ferrari e per i treni Italo di Ntv, la società ferroviaria fondata da Montezemolo con Diego Della Valle e Gianni Punzo, tuttora azionisti con un terzo del capitale. In sostanza nel nuovo vertice di Alitalia sono espressione di Etihad anche il presidente Montezemolo e l’ad Cassano – evidenzia ‘Il Sole 24 Ore’ – Calcolando la vicepresidenza di Hogan, Etihad occuperà di fatto le tre posizioni chiave. Del resto il vettore emiratino sarà l’azionista principale non solo per la quota (il 49%), ma anche per solidità, ricchezza, flotta, conoscenza del mestiere. Etihad dovrebbe anche fornire aerei ad Alitalia per lo sviluppo dei voli intercontinentali dal 2015. Intanto la Cai sta tagliando la flotta di Airbus a medio raggio. La flotta operativa totale è scesa a 118 aerei (22 per il lungo raggio, 20 jet regionali, 76 a medio raggio), ma dovranno ridursi a 116”.