“Dobbiamo dirlo con estrema franchezza: l’eccellenza di Capri non può più basarsi sulla sola fama. Il nostro fascino non è uno scudo eterno se non viene sorretto da modelli di governo del territorio profondamente innovativi. Con l’istituzione della DMO, l’isola compie finalmente quel salto di qualità necessario per competere in un mercato turistico globale in costante ed estrema evoluzione”.
Lo dichiara il presidente di Federalberghi Isola mdi Capri, Lorenzo Coppola, partecipando al dibattito sulla creazione del nuovo strumento che dovrà intervenire nella gestione e nella promozione dell’Isola Azzurra, attraverso il coordinamento di soggetti pubblici e privati.
“Questo nuovo approccio – prosegue Coppola – significa, prima di tutto, voler condividere gli obiettivi e le necessità di tutti. Dobbiamo lasciarci alle spalle l’epoca della frammentazione, quando il territorio si muoveva in troppe direzioni diverse tra Regione e vari livelli comunali. Quella disarticolazione, che solo pochi anni fa ci ha visto rispondere alle sfide globali con visioni isolate, è un capitolo chiuso: oggi ogni comparto e ogni istituzione devono trovarsi uniti in un’unica strategia che armonizzi le urgenze del settore con le priorità del territorio”.
“Il turista che sbarca a Marina Grande – continua il Presidente di Federalberghi – non percepisce, e non deve percepire, i confini amministrativi. Egli vive un’esperienza unica, che è il risultato armonico formato dai singoli comparti dell’intero prodotto turistico. Dalla logistica all’accoglienza, ogni tassello deve far parte di una visione unitaria. In questo scenario, un approccio sistemico è l’unico modo per evitare che le logiche del mercato si impongano prepotentemente sulle esigenze del nostro territorio. Senza una regia unica, Capri rischia di essere sottoposta alle dinamiche dal mercato invece di essere lei a governarlo.
Creare una DMO significa, finalmente, voler programmare gli eventi e non più limitarsi a subirli passivamente. Significa decidere noi cosa accade sull’isola e come questo impatta sulla nostra comunità, puntando con decisione sulla valorizzazione del lavoro stagionale, che resta il cuore pulsante della nostra ospitalità”.
“Tutto questo ha un fine ultimo: far sì che il turismo sia una valorizzazione reale del territorio e una ricchezza preziosa per le generazioni future. Abbiamo il dovere di consegnare a chi verrà dopo di noi un’isola che non sia stata consumata dal suo successo, ma preservata e governata con lungimiranza.
Il prossimo passo, affinché questo sia veramente l’inizio di una governance condivisa, è coinvolgere attivamente tutte le realtà rappresentative dell’isola. La DMO deve essere una casa comune, aperta al contributo di ogni forza produttiva e sociale che vive e ama Capri. Questa è un’occasione storica che non possiamo permetterci di sprecare”.
In questo percorso Coppola ringrazia in particolare l’Assessore Regionale Enzo Maraio, con il quale fin da subito sono state condivise visione, strategie e approcci. “La nostra speranza è che quanto realizzato a Capri faccia da stimolo alle altre realtà della Campania, perché l’obiettivo finale resta la valorizzazione dell’immensa offerta turistica della nostra regione. Valorizzare un prodotto unitario è la soluzione più intelligente sia per le destinazioni mature che combattono con l’overtourism lavorando solo pochi mesi l’anno, sia per le tante aree interne che faticano a far emergere il proprio potenziale.
Attraverso la firma dell’accordo per l’istituzione della DMO, stiamo riscattando la nostra capacità di visione per smettere di rincorrere il domani e iniziare, finalmente, a scriverlo. Capri non è solo un’eredità ricevuta da chi ci ha preceduto, ma un prestito chiesto alle generazioni future: abbiamo il dovere di valorizzarla al meglio”.