Un nuovo programma e un’offerta tematica che comprenda anche chi viaggia con esigenze specifiche. HomeAway, piattaforma appartenente al gruppo Expedia con oltre due milioni di appartamenti in 190 Paesi, avvia il Partner Premium e si apre agli amanti della cucina e degli animali.
“Incoraggiamo i proprietari di seconde case a creare degli annunci in cui l’aspetto gastronomico e quello che prevede la possibilità di viaggiare con i propri animali domestici siano ben indirizzati e chiari – dice Gualberto Scaletta, Country Manager HomeAway Italia – Sul territorio nazionale potremmo rappresentare una novità per molti, ma in realtà operiamo da anni al fine di connettere l’offerta dei proprietari di seconde case destinate alla vacanza ed i viaggiatori. Alcune strutture possono essere promosse anche dalle agenzie di viaggi attraverso il circuito Expedia”.
Viste le origini della casa madre, la clientela è soprattutto statunitense, poi ci sono francesi, tedeschi ed inglesi. HomeAway, intanto, guarda con sempre maggiore interesse al Sud Italia, specie alle regioni Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna. “Il nostro target è rappresentato dalle famiglie in cerca di maggiore comfort durante le vacanze, ma anche da gruppi di amici – aggiunge Scaletta – Noi cerchiamo di agevolare la domanda domestica con una nuova piattaforma che generi maggiore fiducia, sia per i proprietari che per i viaggiatori, incrementando la qualità degli annunci in modo tale che chi viaggia può vedere quali sono le proprietà cui HomeAway sta dando più credito”.
Questo il senso del Programma Premium, che attesta i proprietari privati ed i professionisti immobiliari in grado di offrire la migliore esperienza di soggiorno ai viaggiatori considerando parametri come il tasso di risposta e le recensioni che danno ai viaggiatori in caso di richiesta. “Si tratta di uno strumento che migliora ulteriormente l’esperienza di soggiorno per i viaggiatori, rendendo attraente agli occhi dei turisti stranieri il proprio annuncio online e migliorando il profitto derivato per i proprietari”, conclude Scaletta.