Il turismo come “strumento di pace e rispetto”, obiettivo primario del Presidente Mauricio Macri, di origini calabresi. Questo il messaggio del Ministro del Turismo dell’Argentina, Gustavo Santos, presente alla recente BMT con dati e obiettivi: “L’anno scorso abbiamo avuto circa 140.000 italiani, con un incremento del 15% sul 2016. Nostro fine è aumentare il numero di italiani del 20% – ha dichiarato Santos – L’Argentina è una grande Italia: sono ben 22 milioni gli argentini che hanno almeno un parente nella Penisola, dal Nord al Sud. Lo stesso nostro Presidente, Macri, è di origini calabresi. Quello italiano è il secondo mercato in Europa, dopo la Spagna, e sono 1.200.000 i turisti dal Vecchio Continente”.
Sono sette i voli alla settimana operati da Alitalia, per un totale di 107.000 posti annuali, e sette i collegamenti settimanali di AerolineasArgentinas, con 99.000 posti annuali, cui si aggiunge un accordo di codeshare tra le due compagnie aeree,rafforzato a febbraio scorso, ed il prodotto “Visita Argentina”, grazie al quale chi arriva nel Paese paga i voli interni meno di coloro che in Argentina ci vivono: iniziativa preziosa, con un territorio così vasto. “Siamo tra i Paesi dal maggior numero di parchi nazionali – ricorda il Ministro – Ne abbiamo, infatti, oltre 33 e il nostro obiettivo è duplicare la superficie delle aree protette. Il turismo sarà sempre più alla ricerca della natura e noi la vogliamo preservare, perché una volta distrutta essa non si può più ricreare. Bisogna quindi venire in Argentina e tornarci per visitare tutte le sue meraviglie, non solo quelle più note”. Osservando le statistiche dei pernottamenti in hotel, infatti, si nota come il 45% degli italiani abbia soggiornato nel 2017 negli alberghi di Buenos Aires, il 29% in Patagonia, il 9% nell’area del Nord ed il 7% nelle aree litoranee.
“Per iniziare a conoscerci davvero – commenta il Ministro – ci vogliono almeno tre viaggi di nove giorni. Siamo un vero e proprio continente, essendo l’ottavo Paese al mondo per grandezza, con offerta per tutti i tipi di turismo e ben quattro tipi di clima. Ci collochiamo, inoltre, al primo posto di tutto il continente americanocome destinazione Mice”.
Gustavo Santos è anche Presidente del Consiglio Esecutivo dell’OMT (Organizzazione Mondiale del Turismo, ndr): “Nel 1950 c’erano 50 milioni di viaggi nel mondo, nel 2016 1.230 milioni e nel 2030 saranno 1.800 milioni: dobbiamo prepararci ad accogliere un numero sempre maggiore di turisti aumentando le possibilità di captarne i flussi più consistenti”.