Tutto fa pensare che il momento fatidico stia per arrivare. Per la gioia del comparto ed anche dei numerosi clienti che riconfermano la propria fiducia alla destinazione, Sharm El Sheikh sarà presto ‘liberata’ dallo sconsiglio che la allontana dai desideri dei molti per i quali il travel warning della Farnesina è sinonimo di divieto o, quando va bene, fattore deterrente. Gli elementi ci sono tutti: il ministro del Turismo egiziano Hisham Zaazou ha confermato che le autorità italiane modificheranno le avvertenze di viaggio per la zona di Sharm El-Sheikh, Sud Sinai; la Germania, cui il Belpaese spesso si accoda, ha dato il suo via libera rimuovendo il travel warning e la compagnia aerea del Gruppo Alpitour, Neos, ha ripreso i suoi voli sulla regina del Mar Rosso. Che la sortita dell’ex ministro degli Esteri Emma Bonino, ‘pizzicata’ proprio a Sharm El Sheikh qualche giorno fa dopo averne decretato la pericolosità da titolare del dicastero, sia stata la classica goccia che ha fatto traboccare il già colmo vaso? Certo è che il territorio non fa registrare alcun incidente ed è ormai da mesi meta incontrastata di turisti inglesi e russi ai quali non è mai stata segnalata la pericolosità della zona dalle rispettive autorità competenti, in un’ottica difficilmente comprensibile di diversi pesi e misure. Nessuna meraviglia, perciò, se la Farnesina deciderà di rimuovere di qui a breve lo sconsiglio su Sharm, anzi: forse era pure giunta l’ora di decidersi a farlo.