Codacons, dati Federalberghi mostrano la crisi dei consumi

I dati resi noti da Federalberghi, sia a luglio che ad agosto, dicono che si è registrato un aumento della presenza di italiani nelle strutture alberghiere nostrane, con un +1,3% a luglio ed un +0,6% in agosto. Per il Codacons questi dati, positivi per gli albergatori italiani, sono in realtà il segno della crisi. Secondo le rilevazioni effettuate dall’associazione di consumatori, infatti, quest’anno si è registrata per la prima volta una flessione delle persone che hanno scelto di andare in vacanza all’estero, un calo consistente del 5%. “In pratica – osserva il presidente del Codacons Marco Donzelli – le famiglie a reddito medio-alto che negli anni passati andavano all’estero, magari in località esotiche, per la prima volta hanno risentito della crisi e hanno dovuto optare per mete turistiche nostrane. Da qui l’aumento delle presenze in Italia”. Il Codacons avvisa i vacanzieri che, avendo avuto una vacanza rovinata, hanno spedito ai tour operator una richiesta di rimborso entro dieci giorni lavorativi dal rientro dalle ferie, di non scoraggiarsi a fronte di una risposta negativa o di una non risposta. “È una tecnica che serve a scoraggiare il consumatore nella sua giusta pretesa, dato che il vacanziere appena torna dalle ferie è arrabbiatissimo e pronto a far valere i suoi diritti in ogni sede, ma una volta che ritorna alla stressante attività lavorativa, i figli riprendono ad andare a scuola e così via, le vacanze rovinate passano in secondo piano. Per questo diciamo ai consumatori di affidarsi al Codacons perché segua per loro tutto l’iter burocratico. Non bisogna rinunciare, infatti, all’azione legale”, conclude Donzelli.