Oltre 43.000 visitatori ad agosto per il Vesuvio

Il Vesuvio si conferma anche quest’anno meta turistica tra le più visitate da italiani e stranieri: sono state 43.302 le persone che nella prima metà di agosto hanno staccato il biglietto per l’ascesa al cratere dell’unico vulcano attivo di tutta l’Europa continentale, dal quale si gode la vista dell’intero Golfo di Napoli. In particolare, tra il 13 ed il 16 agosto è stato registrato l’arrivo di quasi 10.000 turisti, di cui molti italiani ma anche tedeschi, francesi e famiglie dell’Est europeo, queste ultime considerate una ‘new entry’. Oltre mille turisti hanno visitato il rifugio Imbò, situato nel punto di accesso al percorso che ascende il Gran Cono, ristrutturato di recente e che quest’anno ospita un’esposizione di prodotti tipici locali. “Da qualche mese le cose vanno particolarmente bene, c’è un flusso turistico rilevante – spiega il presidente del Parco nazionale del Vesuvio Ugo Leone – Sarà un caso, ma da quando abbiamo sistemato l’affidamento dei servizi di biglietteria più di quanto non fosse negli anni precedenti, gli ingressi sono notevolmente aumentati”. Un aumento che, sottolinea, non risente in alcun modo della crisi rifiuti che nell’ultimo anno ha intaccato l’immagine internazionale di Napoli: “Al di là di quanto si è detto sulla città, le persone che vengono al Vesuvio e che decidono di ascendere al cratere non sono toccate dall’emergenza. La maggior parte arriva dalle navi da crociera, quindi raggiungono il Vesuvio in pullman senza guardarsi in giro”. Oltretutto, aggiunge Leone, “da qualche tempo la città è più pulita, anzi in questi giorni lo è completamente”. La stagione è stata favorevole anche dal punto di vista degli incendi: “Pochi e di scarsissimo rilievo”, spiega il presidente del Parco. Per Leone, i dati dell’affluenza al vulcano sono importanti anche per un altro motivo: “Quello che ricaviano dal biglietto per l’ascesa al cratere consiste per noi nell’unica possibilità di autofinanziamento, per incrementare lo scarso contributo che ci arriva dal Ministero”. Un contributo che, aggiunge, “si sta continuamente ridimensionando perché le finanziarie tagliano al Ministero, che di conseguenza taglia ai parchi. Per il 2012 sono previsti tagli del 30-40%, per parchi come il nostro che se regge su un contributo di 1,2 milioni significa che si riuscirà a malapena a pagare gli stipendi”. Per questo motivo nei prossimi due anni il biglietto d’ingresso subirà un aumento: “Oggi – spiega Leone – i singoli visitatori pagano 8 euro, i gruppi 5,50 euro a persona. Dall’anno prossimo ci sarà il biglietto unico a 8 euro, per poi andare a regime da qui a due anni con un biglietto a 10 euro”, che, fa notare il presidente del Parco nazionale del Vesuvio, “è quanto si paga oggi per l’ingresso al Duomo di Siena”. I ricavi saranno destinati al parco ed alle guide che effettuano l’accompagnamento obbligatorio.