Numeri in crescita e che autorizzano ad essere positivi per quanto riguarda l’estate di Guiness Travel. Su alcune destinazioni, le cifre replicano e addirittura superano quelle del pre-pandemia.
L’inflazione in aumento, la situazione geopolitica ancora per molti versi incerta e la lunga attesa per i passaporti non frenano la voglia di viaggiare degli italiani, disposti a pagare anche di più per assicurarsi un’esperienza al riparo da problemi e imprevisti di qualsiasi natura.
“La vera sfida posta dalla stagione ormai alle porte riguarda la disponibilità dei servizi per assemblare itinerari: voli e strutture ricettive in primo luogo -afferma Michele Mosca, product manager del TO – “Il numero delle rotte non ha infatti ancora raggiunto la frequenza degli anni passati, mentre le tariffe sono in molti casi raddoppiate. Ogni giorno riceviamo riscontri di molte adv demotivate per l’impossibilità di trovare soluzioni di volo, specialmente sotto data.”
In questo senso, Guiness offre invece la solida garanzia di voli e servizi a terra acquistati in allotment con largo anticipo, con la certezza di prezzi bloccati verso tutte le più di 100 destinazioni proposte dall’operatore.
“Tutto il nostro sforzo adesso si concentra sul comunicare alla rete agenziale il potenziale enorme della proposta Guiness. Un’ampia fetta di utenza non ha ancora prenotato il viaggio estivo e si recherà quindi presso un’agenzia per affidarsi nelle mani di professionisti che sappiano indirizzarli nella maniera migliore. Con una semplice chiamata al nostro booking e la conferma di un preventivo, è possibile in pochissimo tempo finalizzare una pratica importante, regalando sicurezza all’agente e al viaggiatore”. – spiega Michele Mosca – “Oltre ai tanti itinerari in Europa, nei soli due mesi estivi di luglio ed agosto, abbiamo più di 30 partenze garantite in tutto il Mondo, molte delle quali con disponibilità di bretelle AZ, per delocalizzare il nostro HUB di Roma Fiumicino e dare la possibilità di partire da tutta Italia.”
Sugli scudi le vendite di itinerari USA e Sud-America, il Medio- Oriente e il Nord- Africa con l’Egitto, Marocco e Giordania; l’India e l’Estremo Oriente con l’exploit del Giappone, Thailandia e Indocina.
“L’obiettivo è quello di incrementare ulteriormente il volume di affari, diminuendo la forbice tra la percentuale di preventivi effettuati (+ 30%) e quelli confermati (+ 15%), senza snaturare quello che è ormai un prodotto a tutti gli effetti unico nel mercato del travel” – chiude Mosca.