Trasporto aereo, FTO: bene obiettivo su Ees, ma servono tempi giusti e applicazione uniforme

“Condividiamo l’obiettivo dell’Entry/Exit System (Ees), il sistema europeo che registra ingressi e uscite dei viaggiatori extra-Ue alle frontiere Schengen e che dal 10 aprile 2026 è pienamente operativo. Il punto oggi è evitare che la sua attuazione scarichi nuovi problemi su passeggeri e imprese”. Lo dichiara Franco Gattinoni, presidente Fto-Federazione turismo organizzato di Confcommercio. “Se l’Ees nasce come strumento europeo, deve essere applicato in modo uniforme e solo quando ci sono davvero tutte le condizioni per farlo funzionare bene”.

Oggi Assaeroporti, Aeroporti 2030, Iata, Ibar e Aicalf, che rappresentano congiuntamente gestori aeroportuali e vettori aerei operanti in Italia, hanno scritto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per chiedere un intervento urgente sul fronte europeo dopo le criticità già emerse con l’entrata a regime del sistema. Negli scali italiani ed europei si registrano infatti tempi di attesa ai controlli fino a tre ore e pesanti ripercussioni sulla regolarità delle operazioni aeroportuali.

Gattinoni aggiunge: “Anche se la procedura riguarda i viaggiatori extra-Ue, è evidente che code e congestione finiscono per incidere sull’operatività complessiva degli aeroporti. Per Fto sarebbe inoltre controproducente che un sistema comune venga applicato in modo differenziato, fino a diventare un vantaggio competitivo tra Paesi. È una preoccupazione resa ancora più evidente dalle notizie relative alla Grecia, che ha alleggerito i controlli Ees per i viaggiatori britannici per ridurre la congestione e agevolare i flussi turistici”.

“Per queste ragioni – conclude il presidente Fto – occorre garantire tempi giusti, applicazione uniforme e tutte le condizioni necessarie per il corretto funzionamento del sistema, a partire da adeguati presidi, organizzazione efficace e piena affidabilità delle soluzioni tecnologiche adottate”.