L’Alto Adige entra nelle case dei curiosi e degli appassionati per far scoprire virtualmente nuovi posti, o rivisitare i posti del cuore. Con tour virtuali nei musei tra storia, arte ed archeologia, laboratori creativi e un viaggio nella profondità del canyon, la gola del Bletterbach: il territorio altoatesino ha molto da offrire a grandi e bambini, il tutto comodamente a portata di click.
Uno dei luoghi più noti del territorio è il Museo Archeologico dell’Alto Adige a Bolzano che ospita la celebre mummia Ötzi, risalente ad oltre 5.000 anni fa. Scoperta casualmente da due alpinisti nel 1991 sul ghiacciaio della Val Senales, con tutti i suoi indumenti e l’equipaggiamento, la mummia è esposta all’Archeologico dal 1996. Il museo è visitabile a distanza grazie a due app con audioguida, una per grandi, l’altra per i più piccoli.
Per passare dall’archeologia alla storia più recente – spiega l’Ente in una nota – basta un colpo di mouse e si aprono le porte del Touriseum, il Museo provinciale del Turismo, che si trova nelle sale di Castel Trauttmansdorff, a Merano. Il museo offre un viaggio virtuale alla scoperta di 200 anni di tradizione turistica del Tirolo. Chi lo intraprende scopre come l’Alto Adige sia stato attraversato nei secoli da mercanti, pellegrini e artisti, a piedi o con la diligenza. Anche la storia del castello con le sue storiche stanze e la mostra “Sie wünschen? Desidera?” possono essere scoperte sul web. Non solo dentro le mura, l’area intorno al castello con i famosi Giardini di Castel Trauttmansdorff stupisce per il suo paesaggio senza eguali.
Per chi vuole navigare nella storia altoatesina del secolo scorso, a Castel Tirolo, residenza dei conti di Tirolo che diede il nome all’intera regione, ci si immerge nel ’900 con il tour virtuale “360° Torre della memoria”. Oggetti da esposizione, foto, documentazioni cinematografiche e opere d’arte e letterarie illustrano una terra in continuo cambiamento. Il museo, situato a Tirolo, è stato inoltre arricchito da un formato didattico creato ad hoc per gli insegnanti che vogliono approfondire alcuni aspetti in classe con i propri alunni.
Non si può visitare l’Alto Adige senza tuffarsi nella pagina della cultura ladina con un tour alla scoperta del Museum Ladin Ćiastel de Tor di San Martino in Badia per conoscere, attraverso una app, la cultura ladina che rende unico questo territorio. Un percorso che prende forma grazie ad un gioco che conduce l’utente attraverso le sale e la storia del museo.
Per gli amanti della natura che si vogliono avvicinare al mondo degli orsi è possibile visitare
il sito del Museum Ladin Ursus Iadinicus, a San Cassiano, dedicato alla storia dell’orso preistorico delle Dolomiti. L’esposizione virtuale permette di conoscere la storia e l’ambiente dell’orso delle caverne, vissuto 40.000 anni fa. Il museo offre inoltre la possibilità di scaricare un app con informazioni utili fornite attraverso giochi e quiz.
Il Museo d’arte moderna e contemporanea di Bolzano, Museion, propone #TeleMuseion, una serie di iniziative sui propri canali – web e social – per rimanere virtualmente vicino al pubblico con approfondimenti sulle mostre ed attività di partecipazione “a distanza”.
Sconosciuto ai più, tra i paesi Aldino e Redagno spicca il canyon del Bletterbach, antico quanto l’ultima era glaciale (circa 18mila anni fa), lungo 8 km e profondo circa 400m. Visitabile attraverso un tour virtuale che mostra il panorama dall’alto e attraversa la profondità della gola, il luogo dal sapore preistorico affascina anche i più piccoli grazie a piante fossilizzate e sedimentazioni marine con conchiglie, chiocciole e ammoniti che vissero nei mari tropicali delle Dolomiti milioni di anni fa e che illustrano la storia movimentata del nostro pianeta.