Nel ranking dei mercati emittenti verso la Spagna, l’Italia si colloca al quarto posto per numero di arrivi, dopo Regno Unito, Francia e Germania, confermandosi uno dei principali bacini europei per la destinazione. In termini di spesa turistica, il mercato italiano occupa il sesto posto, dopo Regno Unito, Francia, Germania, Stati Uniti e Paesi Bassi.
La spesa totale dei turisti italiani ha raggiunto nel 2025 i 5.423,22 milioni di euro, con un incremento del 6,56% rispetto all’anno precedente, una crescita superiore a quella registrata negli arrivi e indicativa di un rafforzamento del valore medio del mercato. A livello complessivo, la spesa internazionale in Spagna si è attestata a 134.712 milioni di euro, con un aumento del 6,8% rispetto al 2024, confermando una dinamica di crescita del valore più sostenuta rispetto ai volumi.
La spesa media per turista italiano è stata di 955 euro, in aumento del 3,11%, mentre la spesa media giornaliera ha raggiunto i 158 euro, con una crescita del 5,32%. La permanenza media si è attestata a 6 giorni, in lieve flessione del 2,1%, in linea con la tendenza internazionale, dove la durata media del soggiorno è stata di 7,1 giorni, con una spesa media per turista pari a 1.392 euro e una spesa media giornaliera di 195 euro.
Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, la Catalogna si conferma prima destinazione per il mercato italiano, seguita dalle Isole Baleari e le Isole Canarie, mentre Andalusia e la regione di Madrid completano il gruppo delle principali comunità autonome di arrivo. Rispetto al 2024 si registra una lieve flessione in Catalogna e in Andalusia, mentre Isole Canarie e Isole Baleari mostrano crescite più contenute. Alcune altre comunità autonome como Paesi Baschi e Aragona evidenziano incrementi percentuali più dinamici, pur partendo da volumi inferiori, elemento che suggerisce una progressiva diversificazione territoriale della domanda italiana.
Anche l’analisi mensile conferma un’evoluzione nella stagionalità del mercato italiano. Pur rimanendo il trimestre giugno–luglio–agosto il principale periodo di concentrazione dei flussi, con una quota del 34% del totale, la dinamica in questi mesi registra una lieve flessione (-0,4% rispetto al 2024), in controtendenza rispetto alla crescita complessiva annua del +3,3%. Un andamento che evidenzia una progressiva redistribuzione dei flussi durante l’anno e un interesse crescente per city break, turismo culturale ed esperienze enogastronomiche al di fuori dell’alta stagione.
Il 2025 si chiude dunque con risultati solidi per il mercato italiano, che rafforza il proprio ruolo strategico per la Spagna sia per numero di visitatori sia per contributo economico generato.