La Sardegna sta lavorando forte sulla destagionalizzazione. Lo ha ricordato l’assessore regionale al Turismo Cuccureddu nel suo saluto agli agenti di viaggio riuniti al Club Marina Beach di Orosei in occasione di Obiettivo X di OTA Viaggi.
L’assessore ne ha parlato sottolineando le differenze di comportamento fra turisti stranieri e italiani sul territorio isolano.
“Secondo gli ultimi dati, gli stranieri rappresentano il 53% delle presenze nella nostra regione – ha spiegato Cuccureddu – di questi, la metà sceglie di soggiornare nella nostra isola nei mesi di luglio ed agosto e il restante 50% è spalmato invece negli altri mesi. La quota del restante 43% invece, rappresentata dagli italiani – ha aggiunto – si concentra per il 90% nei mesi di luglio e agosto”. E, rivolgendosi alla platea dei professionisti della distribuzione, e anche ai tour operator ed ai vettori aerei e marittimi, ha chiesto di far sì che questa fetta di mercato venga invogliata a viaggiare anche in mesi che non siano solo quelli di alta e altissima stagione.
“La Sardegna ha un fortissimo appeal – ha ricordato l’assessore – Nel mare siamo competitivi con tutti gli altri players mondiali, basti pensare che nelle fiere internazionali lo stand della nostra regione non è vicino all’Italia considerata meta culturale e delle città d’arte, ma è a fianco di quelli di Maldive, Seychelles, Polinesia francese, Mauritius. Noi competiamo con questi target, stiamo su quel mercato”.
Con un indubbio vantaggio: quello di avere un’offerta turistica e quindi motivazionale per le vacanze, ben più ampia.
“Alle Maldive piove? Quale è in quel caso l’alternativa per l’ospite? Restare chiuso in camera? Noi invece abbiamo da offrire la più grande densità al mondo di monumenti preistorici, ben 24000 in 24000 metri quadrati, una gastronomia completamente diversa da quella delle altre regioni europee e italiane, abbiamo borghi medievali, 7 città regie, cammini religiosi e turismo escursionistico”.
E nell’ottica della destagionalizzazione non si punta solo sui periodi di spalla ma anche sui mesi invernali.
“L’obiettivo è quello di fare della Sardegna una meta di turismo invernale. Quest’anno abbiamo puntato molto su questo aspetto con il 40% in più di presenza ad ottobre, il 24% a novembre e il 25% a dicembre. L’invito agli operatori, quindi, è quello di affiancare alla tradizionale offerta Sardegna dei loro cataloghi Mare Italia, anche proposte per il Capodanno e l’inverno in Sardegna”.