Karpathos, terra di contrasti tutti da scoprire

Difficile non restare ammaliati dall’isola greca

Volare a Karpathos vale il prezzo del biglietto. L’isola greca del Dodecaneso, immersa nel mare Egeo sulla rotta tra Creta e Rodi, entra nel cuore di chi la visita con la sua autenticità, con la sua natura selvaggia e le sue acque cristalline. Un’isola complessa e semplice allo stesso tempo, ricca di contrasti che invitano alla scoperta, di colori così diversi, di villaggi che la rendono tante destinazioni in una, di persone accoglienti, di buon cibo e di rintocchi di campane che scandiscono il tempo.

Non è semplice comprimere Karpathos in poche righe. È facile però lasciarsi ammaliare dalle mani delle donne greche che preparano i Makarounes e li fanno essiccare al sole, dalle scogliere selvagge che improvvisamente lasciano spazio a spiagge dorate, dal bianco e dal blu degli edifici che restituiscono tutto l’orgoglio dei greci che, non potendo far sventolare i propri colori in tempo di guerra e occupazione, hanno trasformato case, strade e chiese in un’unica grande bandiera.

I turisti italiani che scelgono Karpathos sono tanti, così come in molti arrivano sull’isola greca dal Nord Europa. I voli diretti durante la stagione estiva favoriscono i viaggi dall’Italia: gli aeroporti di Napoli, Venezia, Bergamo, Milano, Bologna, Verona offrono collegamenti diretti con l’isola, che è raggiungibile ovviamente anche con altre soluzioni come lo scalo ad Atene o il traghetto da Rodi. Karpathos conta circa seimila abitanti che triplicano durante l’estate, alcuni villaggi ‘riaprono’ letteralmente solo nei mesi estivi per mostrarsi al mondo in tutta la loro forza, unicità e tenacia.

Karpathos per tutti

Non siamo in un’isola preda del turismo di massa come tante destinazioni greche, soprattutto in estate. Karpathos è un’isola per tutti, da ogni punto di vista. È ideale per le famiglie, che possono scegliere uno degli hotel in formula villaggio, soprattutto nella capitale Pigadia, godendo così di spiagge, spa ed ogni comfort. Senza trascurare, attenzione, escursioni e visite mirate nei luoghi e nei villaggi più caratteristici dell’isola. È perfetta per chi ama il mare: l’acqua è turchese, bellissima, e le spiagge sono di sabbia dorata o di piccoli ciottoli, e sono tante. Puoi sceglierne una ogni giorno e godere sempre di un panorama diverso, di una sensazione diversa sulla pelle. È la meta di chi fa sport: il clima ventoso, soprattutto in alcune zone, rende Karpathos meta di appassionati di surf, kitesurf, windsurf e tutto quanto prevede la presenza di vento. Anche i curiosi di iniziare queste discipline trovano sull’Isola la possibilità di farlo. E non dimentichiamo il trekking. È una vacanza di coppia, romantica, tranquilla e vitale allo stesso tempo, con appartamenti e suite con vista mare. È una destinazione per gruppi che qui trovano tante esperienze diverse in grado di accontentare tutti: degustazioni in cantina, escursioni e pernottamenti nei villaggi, un mix di mare, cultura ed enogastronomia capace di regalare emozioni a ciascuno. E, non da poco, ci sono strutture di ogni tipo e per tutti i budget: alberghi due e tre stelle, appartamenti, hotel cinque stelle, luxury suites, villette. Ogni turista può trovare a Karpathos la struttura ideale, con la sicurezza di incontrare sempre e comunque l’ospitalità tipica dei greci e il mare a due passi.

Villaggio dopo villaggio, spiaggia dopo spiaggia

Chi vola a Karpathos non può non affittare un’automobile (meglio l’auto di uno scooter per muoversi sulle strade e nel vento dell’Isola) e spostarsi di villaggio in villaggio.

Da Pigadia, la capitale, il cuore dell’Isola, dove c’è anche l’aeroporto, è possibile spostarsi di pochi chilometri e raggiungere Menetes, 350 metri sopra il livello del mare, case bianche e finestre azzurre che fanno da contraltare ad una natura selvaggia e rigogliosa. Costruito nel Medioevo dagli isolani in ritirata dai continui attacchi dei pirati, il pittoresco villaggio dona ai turisti una vista spettacolare e scorci che faticheranno a dimenticare. A dominare Menetes, la chiesa di Panagia con la sua terrazza panoramica dove non potranno mancare foto ricordo del colorato villaggio.

Di qui tappa nel villaggio di Arkasa dove passeggiare nel sito archeologico dell’acropoli della città antica di Arkesia, sulla scogliera rocciosa che tende al mare, rendendo vivi quei contrasti di ambienti e panorami tipici di Karpathos.

E poi passaggio obbligato a Finiki, il villaggio dei pescatori, sul lato occidentale dell’isola. Una vera e propria piccola oasi di pace e relax, tra bar e taverne dove mangiare e bere con gli occhi e il cuore puntati sul piccolo porto e sul mare. Un mare turchese, tipico di tutta l’Isola, che lambisce una spiaggia color dell’oro attrezzata con ombrelloni e lettini. Il posto ideale per chi sogna una vacanza o un paio di giorni di totale tranquillità.

Continuando a risalire la costa ovest di Karpathos, meta che tanti turisti apprezzano è la spiaggia di Lefkos, una piccola baia che splende nella natura selvaggia. Ideale per le famiglie e per le coppie che non amano perdersi nella movida o nel caos, la spiaggia di Lefkos, o meglio le tre spiagge di Lefkos, sono un piccolo paradiso di ciottoli e di sabbia bianca che d’estate si sveglia per abbracciare i turisti.

Il viaggio prosegue verso nord fino ad Olympos, la vera essenza di Karpathos, la culla delle tradizioni millenarie dove il tempo, in parte, sembra essersi fermato, dove un popolo si è arroccato per difendersi dagli attacchi dei pirati. A più di 300 metri di altezza, le donne di Olympos ti accolgono tra vicoli, bar e case trasformate in negozi di souvenir o taverne, con un bicchiere di rakì o con i makarounes stesi al sole. Camminare in questo villaggio è una scoperta continua, un’emozione che porta i visitatori avanti e indietro nel tempo, rapiti dai costumi, dai racconti e dal mare che resta sempre sullo sfondo di affacci e balconi in uno scontro naturale con la roccia scoscesa. Qualunque sia la durata della vacanza, qualunque sia l’itinerario costruito, una visita al villaggio di Olympos non può e non deve mancare.

Dopo il tour sul fronte occidentale, è ora di scoprire le bellezze che riserva la costa est di Karpathos. E la spiaggia di Amoopi ne è un esempio. Riparata dai venti, amata per la sabbia finissima e il mare blu, Amoopi è sempre affollata ma merita decisamente di entrare tra le tappe di una vacanza a Karpathos. Altra spiaggia meravigliosa è

Kira Panagia, incastonata tra le rocce come uno scrigno di acqua limpida. Qui la spiaggia lascia spazio ai ciottoli che mantengono intatto il fascino di uno spazio quasi antico, non scalfito dal tempo e dall’uomo. Non solo mare, a Kira Panagia (ma non solo) spazio anche allo snorkeling.

Sempre ad est, il villaggio di Aperi che fu costruito in maniera tale che non fosse visibile dal mare, sempre per sfuggire agli attacchi incessanti dei pirati. Le passeggiate immersi nella natura, i colori luminosi, la chiesa di Kyra Panagia con la sua cupola rossa, il trekking, il profumo degli agrumi e le vie labirintiche tipiche dei villaggi greci fanno di Aperi uno dei punti saldi di chi visita l’Isola.

Passione cibo

Non si può parlare di Grecia senza parlare di cibo. Ogni ristorante, ogni taverna, ogni locale offre ai turisti piatti genuini che riflettono l’autenticità della gente dell’isola: makarounes serviti con formaggio e cipolla, insalata greca (feta, cetrioli, pomodori, cipolla… ma ogni villaggio ne ha una sua variante), Moussaka (melanzana, carne macinata e besciamella), Souvlaki (spiedini di carne e verdura), Saganaki (formaggio fritto), solo per citarne alcuni. La sensazione nei ristoranti di Karpathos, che sia a Pigadia o in un altro villaggio, è sempre quella di assaporare lo spirito greco, di gustare l’essenza più vera di una terra accogliente e ospitale. E se la cena è accompagnata da un tramonto sul mare, o se il pranzo è accompagnato dalla musica tipica del posto, allora la magia è completa.

Infine…

Karpathos seduce. Non è l’Isola di chi cerca il divertimento ‘sfrenato’ ma è sicuramente la destinazione di chi sogna una vacanza in Grecia. Qui il cibo, il mare, la storia, la cultura, la natura si fondono in un’unica terra. I panorami selvaggi che accompagnano il viaggio tra un villaggio e l’altro riportano i turisti indietro nel tempo, ad un amore primordiale con la nostra essenza più vera. E poi le spiagge, tutte diverse e bellissime, l’ospitalità, la musica, il vento che accarezza le case bianche e blu e rende più facile e piacevole passeggiare sotto il sole estivo. Karpathos innamora.

Donatello Lorusso