Visit Russia apre i battenti in Italia

Katerina SankinaRoma è il quinto ufficio mondiale per Visit Russia, l’Ente del Turismo del Paese che dopo aver aperto una sede a Berlino, Helsinki, Dubai e Pechino approda anche nella nostra Capitale con l’obiettivo di far conoscere il proprio territorio che non si limita certo a Mosca e San Pietroburgo, unici nomi di un certo richiamo per i viaggiatori italiani assieme a Sochi, dopo le Olimpiadi invernali tenutesi nella città lo scorso anno. Eppure c’è un mondo vastissimo e che si sviluppa per centinaia di migliaia di chilometri quadrati. Per farlo conoscere al meglio, da ora in poi, si potrà fare affidamento su Visit Russia che avrà i propri uffici nel centrale corso capitolino intitolato a Vittorio Emanuele II. Alla guida dell’Ente Katerina Sankina (nella foto), che si è dichiarata “emozionata ed onorata” del compito affidatole alla presenza del ministro della Cultura Vladimir Medinskij, arrivato da Mosca per l’inaugurazione e che ha ricordato l’importanza del mercato tedesco, la crescita della Cina negli ultimi due anni e la storica amicizia che lega il popolo italiano a quello russo: “Dei circa 200.000 italiani che vengono ogni anno in Russia – ha detto Medinskij – più della metà sono turisti, ma è un numero che non ci basta, anche alla luce del milione di russi che visitano ogni anno l’Italia e dei tradizionali buoni rapporti tra i nostri Paesi. Non siamo solo San Pietroburgo e Mosca, ma un Paese enorme e dalla bellezze infinite. Siamo gli unici al mondo ad avere tutte le zone climatiche esistenti e di conseguenza una biodiversità ed una ricchezza ambientale senza eguali, oltre ad un notevole patrimonio culturale ed architettonico. L’anno scorso – ha continuato Medinskij – c’è stato un +16% di turisti, cifra che potrebbe essere aumentata di molto se non pesasse così tanto la questione dei visti. Chiediamo da tempo ed in tutti modi di annullare i visti con l’Europa. Da noi non arriva nessun tipo di minaccia, purtroppo presente ma altrove, come dimostra la drammatica attualità”. A rappresentare le istituzioni italiane era presente il direttore generale del Turismo del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Francesco Palumbo, che ha fatto le veci del ministro del dicastero Dario Franceschini: “I nostri Paesi condividono la forte motivazione turistica degli aspetti paesaggistici e culturali. Da entrambe le parti – ha sottolineato – dobbiamo fare di tutto per spostare i viaggiatori dai principali attrattori quali Mosca e San Pietroburgo per gli italiani e Roma-Firenze e Venezia per i russi, consapevoli che Russia ed Italia non si esauriscono certo in queste pur splendide città. C’è a tal proposito una dichiarazione congiunta di intenti per sviluppare un piano di intervento finalizzato a nuovi percorsi ed ulteriori investimenti nei reciproci Paesi”. A riconferma di quest’impegno bilaterale, è prevista una missione di una delegazione ufficiale italiana in Russia per la metà di dicembre, mentre Visit Russia ha in animo di espandersi ancora. Sono in corso, infatti, le trattative per una nuova sede in Kuwait cui farne seguire altre quattro o cinque nel resto del mondo.