Value Holding si riposiziona dopo la chiusura del Mar Rosso

Giuseppe SergneseValue Holding stila un bilancio dell’estate 2013 e traccia le linee guida della prossima stagione invernale. La chiusura della destinazione Mar Rosso ha impedito a Marevero di raggiungere i risultati previsti e l’impegno dei prossimi mesi prevede una ricerca accurata dei margini e dei prodotti che possono generarli. “Non è andata come speravamo, la rinuncia all’Egitto ci ha costretto a rivedere i piani nel cuore della stagione – sottolinea Giuseppe Sergnese, presidente di Value Holding SpA – Parliamoci chiaro: per un tour operator come Marevero, i margini si fanno col Mar Rosso, non c’è altra destinazione con caratteristiche simili. Anche se lo sconsiglio della Farnesina venisse rimosso, la stagione invernale è compromessa. Per questo stiamo trattando destinazioni alternative: Messico, Miami con estensione a New York, Kenya e Zanzibar. Crediamo molto alle Maldive, in combinata con gli Emirati Arabi, dove proporremo resort in esclusiva per il mercato italiano. Puntiamo sul life style, strutture accoglienti, bel mare, standard adeguati” . “È ancora presto per stabilire il volume d’affari del 2013 – chiarisce Marco Bocchieri, vicepresidente Value Holding – Value Holding incorpora varie attività e Value Group, ad esempio, continua a crescere. L’acquisizione di Liberi Tutti è recente e l’area più delicata è quella del tour operating, Marevero ed Ariaviaggi. Abbiamo ottimizzato le risorse, cercato le sinergie infragruppo e il risultato più eclatante è stata la drastica riduzione delle perdite. Quando, nel 2012, quando abbiamo ereditato la precedente gestione, abbiamo dovuto  iscrivere a bilancio 3 milioni di euro di rosso. Nel 2013 non supereremo i 600.000 euro. L’obiettivo del 2014 è il pareggio di bilancio, ci riusciremo”. “Siamo piccoli, ci possiamo permettere interventi che altri gruppi, più strutturati di noi, fanno fatica a realizzare nel breve termine – puntualizza Sergnese – Ci stiamo guardando intorno: il modello tradizionale di tour operating è obsoleto e il processo d’integrazione verticale, che Value Holding persegue, procede. Siamo un Paese a fortissima vocazione turistica, da imprenditore non posso ignorare numeri e potenziale dell’incoming. Questa potrebbe essere una delle nuove aree di business”.