Valtur: debiti per 300 mln, si studia il piano di salvataggio

Valtur studia un piano per ristrutturare i debiti. Da indiscrezioni di stampa si è appreso nella serata di ieri che il tour operator che fa capo alla famiglia Patti vanterebbe una situazione debitaria valutata intorno ai 300 milioni. La settimana prossima è prevista una riunione del Cda per studiare un piano di salvataggio. Nel ventaglio di ipotesi per cercare di tamponare l’emorragia debiti, secondo quanto riferito dall’ANSA, ci  sarebbero il concordato preventivo o la legge Marzano oppure aprire a un nuovo socio. In particolare, nel caso della legge Marzano, i requisiti per accedere all’amministrazione straordinaria sono 500 dipendenti e debiti non inferiori ai 300 milioni. Requisiti pienamente soddisfatti dall’azienda dei Patti. Potenziale ‘cavaliere bianco’ potrebbe essere invece Invitalia, il fondo per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà che fa capo al Governo. Sempre secondo le fonti di stampa, in attesa di un eventuale commento dell’azienda, finora già ci sarebbero stati contatti con la Presidenza del Consiglio e il Ministero dello Sviluppo per studiare questa ipotesi. Valtur, che ha un giro d’affari di circa 200 milioni di euro a fronte di circa venti villaggi, a fine ottobre chiuderà il bilancio 2011 ma già nei prossimi giorni sarà disponibile una relazione sulla situazione patrimoniale. Lo scorso anno il gruppo aveva riportato un passivo di 303,6 milioni di euro e una perdita di 3,8 milioni. I soggetti maggiormente esposti verso il tour operator, secondo quanto riferito dalle indiscrezioni, sarebbero banche (54 mln), fornitori (53 mln) e l’agenzia delle entrate (circa 15 mln). In particolare, tra gli istituti di credito risulterebbe Intesa SanPaolo che lo scorso febbraio aveva sottoscritto un prestito obbligazionario convertibile di 20 milioni di euro.