Turismo cinese, accordo tra Land of Fashion e China Eastern

Land of Fashion e China Eastern hanno siglato un accordo di collaborazione che prevede uno scambio di servizi tra i cinque outlet dello shopping e la compagnia aerea di Shanghai. Con voli giornalieri diretti Roma/Shanghai/Roma dal 2011, l’aerolinea è fortemente radicata in Italia. Da due  anni assume assistenti di volo italiani che parlano cinese e tra i servizi introdotti nel 2018 offre il wi-fi  gratuito a bordo.

In virtù dell’accordo con Land of Fashion, ai passeggeri che mostreranno la carta d’imbarco oppure la  tessera del programma fedeltà Eastern Miles agli infopoint dei villages verrà consegnata la One Day Card  Plus che comprende una colazione o un aperitivo di benvenuto.

La partnership prevede anche una campagna di comunicazione sui canali social media di China Eastern,  inclusa la piattaforma Wechat in lingua cinese, canale ampiamente utilizzato dalla compagnia nella  comunicazione con la propria clientela. Si tratta di un accordo “cross outlet” che coinvolge i cinque presidi di Land of Fashion, dunque le strutture di Mantova, Valdichiana, Palmanova, Molfetta e in Franciacorta, in particolare quest’ultima concede uno sconto del 25% sul viaggio in shuttle dal centro di Milano all’outlet di Rodengo Saiano (Brescia), operativo tutti i giorni alle 1030 e che rientra alle 18 (da e per piazza Cairoli lato Foro Bonaparte).

Land of Fashion aderisce, inoltre, alla Camera di Commercio Italo-Cinese: il focus sul turismo dalla Repubblica Popolare segue le iniziative dell’Anno del Turismo Europa-Cina (EU-Cina Tourism Year,  ECTY) aperto nel febbraio scorso. L’Unione Europea è impegnata a cogliere l’enorme potenziale di crescita del turismo Ue-Cina aumentando i collegamenti aerei, semplificando le procedure per il rilascio dei visti, adattando la formazione e investendo di più per la promozione nei Paesi terzi.

Negli ultimi dieci anni il mercato italiano ed europeo del tax free shopping ha visto i turisti cinesi crescere e consolidare la propria leadership come prima nazionalità sia in Italia che in Europa. Tendenza che viene confermata anche dai dati del 2017 di Global Blue, società specializzata in questi servizi: gli shopper cinesi, infatti, hanno rappresentato circa il 30% del mercato complessivo con un aumento della spesa tax free a doppia cifra rispetto al 2016.