Tunisi, ancora incertezze dopo l’attacco

Museo del BardoUna vera e propria guerra senza esclusione di colpi. Ieri è toccato alla Tunisia ed a malcapitati turisti subire le follie di un attacco terroristico nel centro di Tunisi. Secondo quanto riassunto da “Il Post”, nell’attacco al museo del Bardo sono state uccise 21 persone, cui vanno aggiunti i due assalitori: 18 erano turisti stranieri. La stima non è ancora definitiva, così come non è stato ancora possibile confermare con sicurezza la nazionalità dei turisti coinvolti. Altre 44 persone sono rimaste ferite, in alcuni casi gravemente. Fonti consultate dall’Ansa hanno parlato di quattro italiani uccisi e di 13 feriti. La notizia non era stata confermata dal ministero né dal governo e sono ancora in corso verifiche con le autorità tunisine. I turisti avevano raggiunto in autobus il Bardo dal porto di Tunisi, dove erano arrivati a bordo delle navi da crociera Costa Fascinosa e MSC Splendida: molti di loro appartenevano a un gruppo di dipendenti del comune di Torino. Una dipendente comunale risulta dispersa, ha spiegato il sindaco Piero Fassino. Costa Crociere ha diramato diversi comunicati nella giornata di ieri. Ad oggi, poco fa, l’ultimo aggiornamento con un virgolettato di Michael Thamm, amministratore delegato della Compagnia: “Con grande dolore comunichiamo che tre passeggeri di Costa Fascinosa sono tra le vittime del barbaro e ignobile attacco terroristico a Tunisi, e che altri otto ospiti sono tra i feriti. Inoltre due ospiti risultano ancora irreperibili. Condanniamo con forza questo attacco alla democratica Tunisia. Il nostro più profondo cordoglio e le nostre condoglianze vanno alle vittime ed ai loro familiari. Siamo partecipi del vostro lutto. 
Il nostro team si trova attualmente a Tunisi e sta dando assistenza ai familiari delle vittime ed agli otto ospiti ricoverati negli ospedali. Un ulteriore team Costa si sta prendendo cura degli ospiti e dell’equipaggio a bordo. Nel frattempo, Costa Fascinosa ha lasciato la Tunisia e si trova in navigazione. Siamo in costante contatto con il Governo italiano e le autorità della Tunisia e di altri Paesi. Desideriamo ringraziare il Ministro degli Affari Esteri e la sua struttura per la collaborazione”. Le autorità tunisine non hanno ancora diffuso stime definitive sull’attacco al Bardo, sul numero delle persone ferite e su quante siano morte. Anche per questo motivo c’è molta cautela da parte dei Paesi che avevano loro cittadini a Tunisi nella zona degli attacchi. Oltre ai turisti italiani sarebbero state uccise o ferite persone provenienti da Giappone, Germania, Polonia, Colombia, Spagna, Brasile, Australia e Francia. Di poco fa la rivendicazione ufficiale dell’Isis che ha usato una metafora poco rassicurante: “E’ solo la prima goccia di pioggia”.