Tassa soggiorno mai ad esame giunta di Bologna

L’eventualità di introdurre una tassa di soggiorno non è ancora stata affrontata dalla giunta di Bologna. Lo ha precisato, parlando a nome del vicesindaco Silvia Giannini, l’assessore al traffico di Bologna Andrea Colombo durante il question time in consiglio comunale. In ogni caso, ha assicurato, “qualsiasi ipotesi in tal senso sarebbe ampiamente e preventivamente condivisa e discussa in accordo con le categorie interessate e coinvolte. La giunta – ha spiegato Colombo – non ha cambiato posizione in merito a quanto già affermato in aula in luglio, che oggi ribadisco, ovvero che l’argomento non era e peraltro non è ancora stato affrontato in sede di giunta” e che per adesso il comune di Bologna è “prioritariamente” impegnato a “contrastare questo tipo di manovra”. È però “oggettivamente vero – ha sottolineato Colombo – che le uniche possibilità in merito ad eventuali aumenti di imposte sono limitate all’aumento dell’Irpef (dallo 0,7 allo 0,8) ed all’imposta di soggiorno”. In ogni caso l’Assessore ha assicurato che l’eventuale introduzione non servirebbe a fare cassa (“Si tratterebbe di una goccia nel mare di tagli”) e che “qualsiasi ipotesi in tal senso per Bologna sarebbe ampiamente e preventivamente condivisa e discussa in accordo con le categorie interessate e coinvolte”.