Expo “rimette al centro del discorso italiano il turismo e l’attrattività del nostro Paese”. Lo osserva il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli (nella foto) in occasione dell’assemblea generale dell’associazione in corso in Fiera a Rho. “Turismo – sottolinea – che è la ‘carta vincente’ dell’Italia. Eppure, non troviamo mai la ‘mano giusta’ per calarla. E questo è un grande errore ed un enorme spreco, soprattutto per il nostro Mezzogiorno. Senza turismo, infatti, non c’è crescita per il Sud. E senza Sud, non c’è crescita per l’Italia. Facciamocene una ragione”. Un meridione non solo povero, quindi, ma anche penalizzato dal turismo. Secondo l’Ufficio studi di Confcommercio, “il Sud si mostra scarsamente capace di attrarre turisti stranieri, tant’è che il turismo ha giocato e ancora riveste nell’economia delle regioni meridionali un ruolo, purtroppo, del tutto marginale. Dei circa 30 miliardi di euro all’anno che mediamente, negli ultimi quindici anni, costituiscono la spesa dei turisti stranieri sul territorio italiano, solo il 12-13% circa, cioè poco più di 4 miliardi di euro, fluisce al Mezzogiorno, mentre resta appannaggio del Centro-Nord il rimanente 87%”. Per Confcommercio “il rilancio del turismo, soprattutto nel Sud, magari con l’occasione dell’Expo, potrebbe essere una strada davvero percorribile per iniziare un processo di riduzione dei gap macro-regionali, questa volta nella direzione di un livellamento verso l’alto”.
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