L’architettura al servizio dell’alta velocità. È con questo concetto che rinasce la stazione di Roma Tiburtina, la prima delle nuove stazioni del sistema alta velocità Torino-Milano-Salerno che sorgeranno nelle grandi città italiane. La nuova Tiburtina, progettata dall’architetto Paolo Desideri, è stata inaugurata ieri dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che l’ha definita “una di quelle prove che in questo momento di crisi abbiamo bisogno di dare all’Europa, al mondo ed a noi stessi per dimostrare la nostra straordinaria capacità di realizzazione ed innovazione”. La nuova struttura, una galleria urbana dalle grandi altezze (realizzata sopra l’esistente piattaforma ferroviaria) su cui galleggiano ‘bolle’ sospese per ospitare le varie attività commerciali (Desideri la definisce “la stazione-aeroporto”), sarà pienamente operativa entro un anno ed a regime avrà una capacità di quasi 470 treni (di cui 140 Frecciarossa e Frecciargento). Alcuni treni fermano già ora ed a partire da metà dicembre, con l’orario invernale, saranno una ventina, dopodiché “vedremo lo sviluppo della clientela”, ha detto l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. Ad incidere sarà anche l’arrivo della concorrenza, visto che Tiburtina sarà l’unica stazione capitolina ad ospitare insieme Fs ed il concorrente privato Ntv che avvierà il servizio ad inizio anno. A Tiburtina non ci sarà comunque un’esclusiva per l’alta velocità, ha precisato Moretti spiegando che la stazione accrescerà il proprio ruolo ma a Termini (che ha una capacità di 700 treni) i transiti saranno sempre tantissimi perché la domanda è molto alta. La nuova stazione è intitolata a Camillo Benso Conte di Cavour, uno dei principali artefici del sistema ferroviario italiano ricordato con una stele di 20 metri, nell’atrio Nomentano, su cui sono incisi i discorsi su Roma Capitale e sulle Strade ferrate d’Italia. Il costo della stazione (170 milioni) è in autofinanziamento, attraverso operazioni di valorizzazione immobiliare da parte di Fs. “Una bellissima stazione, una città ricucita ed un luogo degradato restituito senza nessun esborso per la comunità – ha sintetizzato Moretti – Nei 150 anni dell’Unità d’Italia ed in un momento difficile per il Paese, questo è un messaggio di rinascita. E l’abbiamo fatto in soli tre anni: abbiamo vinto una grande sfida che a Roma sembrava impossibile”. Il sindaco Gianni Alemanno ha ricordato che questa è l’occasione anche per “riqualificare l’area antistante la stazione”, a partire dalla demolizione di parte della tangenziale: “Contiamo di bandire la gara a fine anno”, ha detto, precisando che per questo ci sono 5,4 milioni nei fondi di Roma Capitale. “Da oggi Tiburtina è una stazione all’altezza della Capitale”, ha affermato il presidente della Regione Lazio Renata Polverini. Il presidente della Provincia Nicola Zingaretti ha sottolineato “il segno della forza di ciò che è stato il riformismo romano”.
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