Alitalia-Etihad, questo matrimonio s’ha da fare o almeno così la pensa anche Bruxelles secondo Reuters, che cita fonti molto vicine al dossier dell’operazione da 1,76 miliardi di euro. “L’accordo dovrebbe essere notificato alla Commissione Europea questo mese”, scrive Reuters che aggiunge: “La Commissione dovrebbe dare un ‘via libera condizionato’ entro l’anno”. Sempre secondo Reuters, le condizioni potrebbero essere modeste, come la rinuncia da parte di Etihad di alcuni slot e di sovrapposizioni da parte dei due vettori su alcune tratte per creare migliori sinergie, al fine di fugare rischi di monopolio. A livello ufficiale, intanto, si registra il silenzio da parte del portavoce del commissario competente Joaquin Almunia e di Alitalia, nonché la richiesta del Commissario Siim Kallas, alla guida del dicastero dei Trasporti della Commissione Europea, della documentazione dell’accordo. Secondo le regole Ue, infatti, spetta alle autorità italiane che hanno garantito la licenza, come ha spiegato una portavoce, “fare una valutazione ed assicurare che il controllo resti in mani europee”. La Commissione ha però il diritto, ha spiegato la funzionaria, di “richiedere la documentazione rilevante per assicurarsi che la legislazione Ue sia stata rispettata”. Una compagnia aerea, per poter continuare ad essere considerata europea, deve essere per oltre il 50% in mani europee. Dopo l’accordo dell’8 agosto Etihad ha il 49%, e Kallas evidentemente vuol vederci chiaro. Varie fonti Ue rassicurano che neppure lui, però, specie dopo il via libera del collega Almunia, dovrebbe sollevare particolari problemi in merito all’operazione.