La commissione Sviluppo Economico, Ricerca ed Innovazione, Turismo della Regione Lazio ha incontrato il direttore generale dell’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche (Isnart) Giovanni Antonio Cocco. L’oggetto dell’incontro è stata la declinazione a livello regionale del progetto ‘Ospitalità Italiana’ che dal 2007, attraverso le Camere di Commercio e le autocandidature delle imprese turistiche, consente di assegnare dei marchi di qualità a strutture particolarmente attente alla qualità dei servizi al turista ed alla connotazione geografica della propria offerta. Nel Lazio, stando alle stime diffuse dal consiglio regionale, sono 106 le aziende (alberghi, ristoranti, bed & breakfast, agriturismo, stabilimenti balneari) già coinvolte nel progetto, tutte dislocate nelle province di Latina, Rieti e Viterbo. La proposta presentata dall’Isnart è di individuare tipicità locali (informazioni turistiche zonali, prodotti artigianali ed eno-gastronomici tipici, elementi architettonici caratteristici) su base regionale in modo da creare un marchio laziale da affiancare a quello già esistente di ‘Ospitalità Italiana’, da regolamentare secondo un disciplinare specifico stilato in autonomia dalla Regione Lazio così come avvenuto in altre regioni d’Italia. L’assessore al Turismo Stefano Zappalà ha chiesto, a questo proposito, un approfondimento normativo relativo agli accordi stipulati finora dall’Isnart su base regionale.
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