“Ad ogni singolo passeggero dovrà essere restituito proporzionalmente il maltolto del cartello dei mari. Un obiettivo che perseguiremo in due modi; da una parte con un provvedimento legislativo per attivare procedure statali di suddivisione dell’ammontare della sanzione, dall’altra con un’imponente class action in grado di andare anche oltre gli otto milioni della multa comminata alle compagnie di navigazione”. Lo ha annunciato il deputato sardo Pdl Mauro Pili che già nei giorni scorsi aveva lanciato, attraverso il proprio profilo Facebook, un’azione tesa ad avviare una vera e propria class action contro gli speculatori del mare. Pili, che ha presentato un’articolata risoluzione in commissione trasporti alla Camera, punta al risarcimento integrale degli aumenti ed al ripristino delle vecchie tariffe. “Sono decine le agenzie di viaggi e centinaia i passeggeri – ha detto Pili – che mi hanno già dato la disponibilità ad intervenire su una class action mettendo in piedi tutti i dati storici dal 2010 e seguenti per chiedere il risarcimento collettivo. Questo cartello marittimo non deve restare impunito e devono essere avviate tutte le pratiche necessarie per ripristinare la legalità sul trasporto marittimo. Ora, dopo la condanna dei privati, bisogna andare oltre con l’immediato recupero da parte dei cittadini dell’incremento subito dai biglietti dal 2010 in poi e ripristinare immediatamente le tariffe del 2010. Le decine di azioni parlamentari a partire dal novembre del 2010 e la reiterata segnalazione all’Antitrust sono state dunque decisive per questa condanna che restituisce certezza del diritto sulla continuità territoriale ma che ora deve essere tradotta in diretti benefici sia per i passeggeri che per gli operatori turistici a partire da quest’imminente stagione. Le multe sono poco rispetto al danno causato alla Sardegna, ma sicuramente costituiscono un primo importante segnale per ripristinare la legalità sul trasporto marittimo. Ora – ribadisce Pili – devono essere ripristinate le tariffe antecedenti al cartello. Da subito, senza perdere nemmeno un giorno, altrimenti le sanzioni sarebbero assolutamente inutili se queste compagnie insieme alla Tirrenia dovessero continuare a fare cartello. Noi questo non lo consentiremo e continueremo la grande mobilitazione di questi anni e di questi ultime settimane. La continuità territoriale non è un favore, ma un diritto dei sardi e della Sardegna. Per questo già dalle prossime ore – conclude Pili – valuteremo la denuncia di tutti coloro si rendessero responsabili di omissioni gravi nel mancato recepimento delle decisioni dell’Authority”.
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