Cresce il tour operator Percorsi Religiosi che, in occasione del Giubileo della Misericordia, propone due esclusivi pellegrinaggi di un giorno e di due giorni per ripercorrere il cammino di Sant’Antonio di Padova.
Il responsabile prodotto di del tour operator legato a Primarete, Gabriele Onni, sottolinea che “questi pellegrinaggi in bus si possono compiere durante tutto il tempo dell’anno”. Non si tratta in questo caso solo di una proposta legata all’accoglienza per il Giubileo in occasione dell’apertura della Porta Santa alla Basilica di Sant’Antonio, “ma abbiamo voluto dare risalto alla grande tradizione dei pellegrinaggi del medio evo europeo” aggiunge.
In collaborazione con il Messaggero di Sant’Antonio sono state distribuite a tutte le parrocchie e agli abbonati del giornale dei volantini con le specifiche dei pellegrinaggi “e saranno divulgate alle agenzie Primarete in anteprima e alle agenzie di tutta Italia”, dichiara il presidente del network, Ivano Zilio.
Il cosiddetto piccolo cammino di Sant’Antonio, proposto nel volantino, percorre le orme delle ultime ore della vita del santo. Il 13 giugno 1231 Antonio ha un malore a Camposampiero, a 20 km a nord di Padova.
Padre Alberto Tortelli dell’ordine francescano ha intrecciato la sua vita con il cammino di Sant’Antonio e ne è il referente dal 2000, in occasione del grande Giubileo. “L’idea era quella – dichiara il padre – di legare Sant’Antonio ai giovani.” Il frate sottolinea che: “ripercorrere oggi questi sentieri, significa per noi cercare di reimmergere i nostri pellegrini nella tradizione di quel tempo, cioè in un ideale canovaccio di conoscenze condivise, che teneva insieme la cultura cristiana europea al di là delle differenze nazionali o linguistiche”. L’uomo del medio evo sapeva di questi percorsi e questa conoscenza gli permetteva di muoversi all’interno del continente su un cammino spirituale e di scoperta “turistica” insieme. “Certo che oggi il tempo è passato e le dinamiche del viaggio sono spesso diverse, ammette Onni, ma la nostra idea è stata proprio quella di legare l’occasione del Giubileo a una seconda occasione di riscoprire e percorrere, anche se in pullman e per pochi chilometri, proprio la grande tradizione del pellegrino e del viandante antico”.
Ogni pellegrino alla fine del percorso riceverà una credenziale del cammino, una sorta di attestato scritto in latino che può essere conservato come ricordo. Onni conclude ricordando che “l’ultimo weekend di maggio c’è la possibilità di percorrere il cammino a piedi in notturna”.